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26.05.2018

Per il bambino non vaccinato si riaprono le porte dell’asilo

Vaccinazioni obbligatorie: per i bambini «non in regola» può scattare l’esclusione dalle scuole
Vaccinazioni obbligatorie: per i bambini «non in regola» può scattare l’esclusione dalle scuole

Lunedì mattina le porte della scuola dell’infanzia «Bruno Ciari» a San Vito di Bedizzole si riapriranno per il piccolo di 6 anni al quale, in settimana, era stato vietato l’accesso perché non è vaccinato. DOPO IL CLAMORE del «caso», quella di ieri è stata una mattinata tranquilla (almeno in apparenza), ma il bambino non ancora vaccinato è stato tenuto a casa dai genitori. Ma c’è una novità: le autorità sanitarie hanno autorizzato il suo ingresso a scuola, almeno fino all’11 giugno, quando la situazione arriverà al «dunque» negli uffici dell’Ats. Nessuna «forzatura», intanto: la mamma Isabella ha ritenuto opportuno lasciare tranquillo il bimbo ed evitato di riportarlo davanti a quella scuola la cui dirigente, in seguito a una precedente comunicazione dell’Ats, aveva ritenuto di non ammetterlo per non aver ottemperato alle vaccinazioni obbligatorie. Ieri nel parcheggio di fronte alla struttura che accoglie i piccoli, dalle 8,30 alle 9 del mattino, scorreva intanto alla vita di sempre. Tra i primi ad arrivare, un bimbo scende dall’auto della mamma e, trotterellando veloce, fa lo slalom tra le vetture parcheggiate, come per evitare l’ingresso della scuola: lui è vaccinato e può entrare, ma sembra non averne molta voglia. La mamma lo insegue chiamandolo e lui, sempre di corsa, si dirige verso l’entrata. Altre due mamme parlano di una festa, un nonno arriva con il bimbo che è in piedi tra il sedile ed il cruscotto dell’auto, poi arriva una nonna, la bimba scende, subito raggiunta da un’amichetta. Qualcuno arriva a piedi, qualcun altro in bici. Normalità. Nessuna traccia di persone in divisa, nessun «cordone di sicurezza» per fermare il bambino non vaccinato, che è tranquillo a casa, ignaro del clamore e di tutti i «grandi» che parlano del suo caso. MA CHE COSA è cambiato rispetto al 24 maggio? «Sono stata venerdì mattina all’Ats- riferisce la mamma - e mi è stato confermato l’appuntamento per l’11 giugno. Il personale mi ha detto che non vi sono stati altri contatti con la dirigente se non quelli prettamente formali e che, quindi, secondo loro, almeno fino all’appuntamento io avrei avuto il diritto di portare il bambino. Ho inviato una mail alla scuola con l’invito formale all’appuntamento e nel pomeriggio di venerdì mi è stato comunicato dalla segretaria che lunedì mio figlio potrà rientrare». La dirigente Sabina Stefano, che aveva firmato l’atto di esclusione, conferma: «In seguito a una comunicazione dell’Ats, da lunedì il bambino sarà riammesso a scuola». •

Nicola Alberti
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