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14.01.2018

Scatta un lifting radicale sul castello di Bedizzole

La torre campanaria del castello
La torre campanaria del castello

La torre campanaria e il castello di Bedizzole, due tra i monumenti simbolo del paese, torneranno presto a splendere grazie a una serie di interventi mirati al restauro e al recupero. «PER IL CASTELLO - spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Flavio Piardi - è previsto un intervento complessivo da 500mila euro suddiviso in tre lotti, il primo dei quali già finanziato con 200mila euro». Fondi che saranno impiegati per il rifacimento dei sottoservizi, ovvero del sistema fognario e dell’impiantistica. «I sottoservizi sono importantissimi e non vengono rifatti da decenni con conseguenze che è facile immaginare - prosegue Piardi - Inoltre verrà rifatta dove è necessario la pavimentazione, utilizzando pietra e ciottoli di fiume e prestando un occhio di riguardo all’accessibilità per i disabili e per chi presenta difficoltà motorie». La Soprintendenza ha dato celermente il proprio benestare e i lavori dovrebbero iniziare a breve, per concludersi, per quel che riguarda il primo lotto, entro la fine del 2018. «Il secondo lotto - prosegue Piardi - dovrebbe essere finanziato rapidamente e anche questo potrebbe essere concretizzato entro la fine del 2018. Più in là penseremo al terzo». Un altro intervento importante riguarderà la torre, la cui cella campanaria era già stata oggetto di intervento per il rischio di caduta delle campane. Sostituite le campane e messa in sicurezza la cella, ora si passa a un nuovo pacchetto di opere da 130.000 euro che saranno finalizzate sia a consolidare definitivamente l’intera struttura, che a riportarla alla sua antica bellezza. Una parte dei fondi disponibili, 50mila sui complessivi 130.000 euro, sono stati messi a disposizione da un mecenate che, grazie alla legge sull’art bonus, ha voluto donarli a Bedizzole. «Lo scopo - conclude Piardi - non è solo quello di consolidare e restaurare i monumenti, ma è anche quello di bonificare un’area che rischia di essere parzialmente degradata e che è in parte disabitata. Migliorando i sottoservizi, rifacendo la pavimentazione e sistemando la torre, tutta la zona acquisterà valore». N.AL. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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