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03.02.2018

Blitz incendiario, un’azienda in ginocchio

Due mezzi divorati dal fuoco divampato giovedì seraLa motrice di un altro mezzo della ditta distrutta dal fuoco
Due mezzi divorati dal fuoco divampato giovedì seraLa motrice di un altro mezzo della ditta distrutta dal fuoco

Alessandro Gatta Il giorno dopo l’incendio c’è davvero poco da dire, e tanto da fare: rimangono gli scheletri dei camion andati completamente distrutti dalle fiamme, e la consapevolezza di aver subito un colpo durissimo (la stima dei danni potrebbe avvicinarsi ai 300mila euro). Un fulmine a ciel sereno per la Logistic Trans di San Felice, azienda di trasporti aperta dal 1996 nella zona artigianale di Santigaro di San Felice dove giovedì sera tre camion sono stati distrutti dalle fiamme, e un quarto mezzo da lavoro (un furgone) è rimasto seriamente danneggiato: una vicenda resa ancora più inquietante dall’ormai quasi certa origine dolosa dell’incendio, su cui indagano i carabinieri della Compagnia di Salò. IN ATTESA dello sviluppo delle indagini, basta uno sguardo per capire come il dolo sia l’ipotesi più plausibile: un grosso camion parcheggiato sulla sinistra, con la motrice bruciata da cima fondo, altri due mezzi pesanti in gran parte carbonizzati, ma a diversi metri di distanza. L’allarme è stato lanciato intorno alle 20.30, sul posto si sono precipitati i Vigili del fuoco del comando di Salò (intervenuti con due squadre oltre all’autobotte) che non senza difficoltà sono riusciti a spegnere il fuoco e mettere in sicurezza la zona prima di mezzanotte. In paese ieri non si parlava d’altro: in tanti hanno raccontato (anche sui social) di aver sentito l’acre odore di metallo, benzina e plastica bruciati anche a centinaia di metri di distanza, nonostante il capannone della Logistic sia ben lontano dalle prime cose (come tutti i capannoni della zona artigianale). In azienda la vita continua, anche se con tanta amarezza. «Non spetta a me dire se si sia trattato di un incendio doloso - spiega il titolare Andrea Boletti - ma da quanto mi hanno riferito l’ipotesi ormai è certa. Avevamo appena chiuso, l’allarme è scattato mezz’ora più tardi: le fiamme sono state rilevate dalle telecamere perimetrali e dai sensori termici interni. Siamo stupiti di quanto è successo, del fatto che qualcuno abbia voluto farci del male: siamo puri come l’acqua, non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, collaboriamo con i colleghi di zona e anche fuori, anche con i clienti (che sono sempre gli stessi) abbiamo un rapporto di fiducia e amicizia». La conta dei danni fa male: «Il primo camion era quasi nuovo, aveva 40mila chilometri, l’abbiamo pagato 160mila euro. Poi un altro da 100mila, un altro da 50mila: rimpiazzarli ci costerà ancora di più. E ci è pure andata bene, perché gli altri camion per fortuna erano fuori sede». La Logistic Trans è azienda specializzata nel trasporto nautico (barche a vela e motore, motoscafi e gommoni), ma si occupa anche di trasporti eccezionali, servizi per conto terzi, trasporto di merci pericolose. In oltre 20 anni di attività è il primo episodio di questo tipo. Il settore nautico della zona era però già stato colpito da un incendio di origine dolosa: alla fine di febbraio dello scorso anno venne data alle fiamme l’area di rimessaggio della Nautica Pollini, in località Campagnola a Manerba, che a seguito dell’accaduto (un pò alla volta) è stata dismessa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
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