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10.06.2018

Campione alza uno «scudo» contro il vento

I mezzi impegnati per la posa delle barriere frangiflutti
I mezzi impegnati per la posa delle barriere frangiflutti

Questa volta è davvero quella buona. Domani mattina nello specchio d’acqua antistante il Centro velico federale di Univela a Campione, riprenderanno a pieno ritmo dopo l’ouverture di giovedì e gli intoppi tecnici alla chiatta del giorno successivo, i lavori di fissaggio dei pali necessari all’assembramento del «Mose», la barriera frangiflutti, diga mobile di 80 metri lineari costituita da una serie di pontoni modulari collegati a formare un’unica struttura più o meno flessibile. La struttura verrà ancorata al fondo del lago e avrà la caratteristica di alzarsi e abbassarsi in base al moto ondoso. DUE MILIONI di euro è il costo complessivo della barriera, ribattezzata con il nome della ben più famosa opera di Venezia, che consentirà tra poche settimane di attenuare i disagi del Peler, il vento mattutino da nord che a volte obbligava il traino al largo delle barche a vela con gommoni a motore. Si tratta della seconda fase del progetto Univela da 6 milioni e 716 mila euro, di cui 4 milioni e 716 mila già utilizzati per la realizzazione dell’esistente struttura ricettiva. Un anno fa i lavori rimasero sul nascere letteralmente al palo per un banale imprevisto: le misurazioni effettuate nel 2013 in quel preciso punto del fondale, (non dalla ditta incaricata adesso dai lavori ma da un’altra impresa) erano sbagliate e i pali già preparati si erano rivelati 4 metri più corti del necessario per l’ancoraggio della barriera. In questi mesi i pali realizzati in un cantiere nautico veneto destinati al fissaggio dei moduli sono stati rimodulati alle giuste misure: imbarcati su un paio di chiatte a Malcesine e Peschiera sono stati poi finalmente traghettati sul delta di Campione. Del resto e non può essere altrimenti, passa sempre attraverso il filo conduttore del vento il Rinascimento del borgo a lago di Campione dopo le macerie, non solo letterali del termine, del flop della riqualificazione edilizia targata Coopsette e la frana del novembre 2014 che distrusse una porzione dell’autosilo realizzato ai piedi della falesia. Vento quasi sempre costante ad ogni ora del giorno, protagonista assoluto delle regate veliche organizzate da Univela, di quelle in «miniatura» del Vela Club e degli eventi promossi dalle dinamiche associazioni di surf e kite in collaborazione con le realtà locali: il fattore determinante per la realizzazione sul delta della frazione, dell’«Università della vela», Centro velico federale struttura di riferimento per la preparazione olimpica degli atleti Fiv, la Federazione italiana vela riconosciuta dal Coni. •

Luciano Scarpetta
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