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02.01.2018

Con il tuffo di
Capodanno il 2018
inizia con il brivido

Maria Lisa Piaterra Luciano Scarpetta Temerari è dire poco. Perché oltre alla temperatura gelida dell’acqua del lago, i tuffatori di Capodanno, sempre di più e sempre più agguerriti, hanno sfidato anche la pioggia fitta e battente di una giornata fredda e grigia. Il rito, diventato ormai una consuetudine, si è ripetuto a Desenzano, sulla spiaggia del Desenzanino, e a Gargnano, sulla spiaggia del lido di Villa. Auguri con il brivido, insomma, scatti di rito e tanta allegria per un primo da intrepidi. DESENZANO. Una mattinata grigia e uggiosa, con la colonnina che segnava 4 gradi all’esterno e 8 in acqua, ha fatto da scenario al consueto appuntamento del primo. Location come sempre la spiaggia del Desenzanino, dove otto coraggiosi nuotatori, tra cui una donna, non hanno guardato in faccia al maltempo e si sono ritrovati per il rituale bagno di Capodanno. Annunciata sulla pagina Facebook «Quelli del bagno di Capodanno», l’ottava edizione del tuffo collettivo si è svolta poco dopo le 11 di ieri mentre la pioggia cadeva incessantemente. «Gli anni precedenti ci ha sempre accompagnato il sole, dalle fotografie pareva di essere alle Maldive - ha spiegato Riccardo Marzi, di Rivoltella ma di casa a Londra e promotore dell’iniziativa - Quest’anno finalmente abbiamo avuto un autentico scenario invernale». E così gli otto intrepidi, provenienti da Desenzano e dintorni, si sono levati gli abiti e dopo le immancabili foto di rito in costume si sono gettati nel lago. Non tutti sono riusciti a fare i consueti tre tuffi: troppo freddo, ma già uno è stato un successo considerate le condizioni meteorologiche avverse. «Non è facile reclutare nuove leve - ha ammesso Marzi - ma da otto anni a questa parte ci proviamo sempre per portare avanti la tradizione». Così da un piccolo gruppo iniziale di quattro partecipanti, quest’anno, come lo scorso, si è raggiunta quota 8, e la speranza è quella di allargare sempre più la comitiva. Oltre a Marzi, hanno preso parte al bagno Luca Scarpetta, Paolo Bertasi, Marco Loro, Alberto Pace, Maddalena Nocivelli e Zeljko e David Albert Ljons. GARGNANO. Nonostante il maltempo, una sessantina di ardimentosi hanno sfidano ieri mattina le brume del lago entrando in acqua dalla spiaggia del lido di Villa. «51 erano quelli che hanno ritirato la maglietta celebrativa del Gsa Montegargnano - ha spiegato il presidente del sodalizio Elio Forti - A questi però vanno aggiunti quelli che non sono entrati al bar a prendere la t-shirt, più qualche inevitabile ritardatario». Chissà quanti avrebbero potuto essere senza la pioggia insistente che dalle prime ore del mattino ha iniziato a flagellare anche l’alto Garda. Poco importa in ogni caso. Alla dodicesima edizione del cimento balneare sono giunti partecipanti da ogni angolo della provincia, con piacevoli contaminazioni anche dal mantovano (Guidizzolo) e dall’estero. La tedesca Elisabeth non ha infatti voluto essere da meno, presentandosi alle 11.30 sulla spiaggia del lido di Villa con il suo scaramantico piumino viola. «Avevo visto sul web le previsioni meteo - ha raccontato - ma non mi sono fatta intimorire. Venerdì sono partita dalla Germania per raggiungere la mia casa di Tignale, e ora sono pronta come sempre a tuffarmi». Contrariamente alle edizioni precedenti, dopo il cambio di gestione il bar del Lido dei Limoni ora gestito dalla famiglia Arosio ha aperto i battenti accogliendo al suo interno prima, durante e dopo gli intrepidi bagnanti con il loro nutrito stuolo di famigliari e sostenitori. Tantissimi quelli arrivati da Brescia, oltre a gruppi di amici provenienti da Adro, Monticelli, Bovezzo, Nuvolento, Villanuova e Castegnato. La sponda bresciana del lago era rappresentata da Puegnago, Tignale, Maderno, Salò e ovviamente da Gargnano, forte della ventina di associati del Gruppo sportivo atletica di Navazzo guidato da Elio Forti con il suo scudiero Enzo Gallotta, più tre giovanissime del capoluogo: Benedetta, Milla e Carolina, coetanee di 10 anni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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