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20.10.2017

Cocaina per la «movida»
In arresto una coppia
con 45 grammi in casa

I carabinieri di Desenzano: hanno scoperto un «giro» di cocaina
I carabinieri di Desenzano: hanno scoperto un «giro» di cocaina

In coppia spacciavano cocaina per la movida notturna, a clienti che poi frequentavano diversi locali del lago di Garda. Un business che svolgevano con continuità, secondo i carabinieri. Lei giovane e avvenente «pierre» di 24 anni, lui 34enne disoccupato e dunque sempre al fianco della ragazza nell’attività illecita.

Non poteva durare a lungo: sono stati infatti entrambi arrestati dai militari della compagnia di Desenzano, ai domiciliari lei e con obbligo di firma lui, in attesa del processo fissato per il 20 novembre.

L’ATTENZIONE delle forze dell’ordine era su di loro da un po’ di tempo. Per non destare sospetti, i due, utilizzavano per le consegne automobili sempre diverse, intestate ad altri, una strategia che però allo stesso tempo li avrebbe resi troppo disinvolti nei loro traffici.

Il blitz è scattato pochi giorni fa, al termine di una settimana di appostamenti: i carabinieri sono intervenuti intercettando la ragazza mentre era a bordo dell’auto di un amico, poi denunciato anche lui. Senza documenti, e parecchio agitata, è stata accompagnata a casa: nella sua abitazione i militari hanno beccato anche il suo complice, tra l’altro proprio mentre cercava di lanciare un sacchetto dalla finestra, in cui erano custoditi 45 grammi di cocaina. In casa è stato recuperato anche materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a 700 euro in contanti, considerati il provento dell’attività di spaccio.

PROPRIO in quel momento, a perquisizione in corso, i due hanno ricevuto una telefonata: era il proprietario dell’auto utilizzata dalla ragazza, che chiedeva appunto di poterla ritirare. I carabinieri sono andati anche a casa sua, sequestrando piccole dosi di hashish e cocaina, con conseguente denuncia.

Una storia triste: i due arrestati, nonostante l’apparenza di una bella vita, a detta dei carabinieri vivevano «in uno stato di completo degrado», probabilmente ormai schiavi della stessa sostanza che vendevano, al punto che, si legge in una nota del comando di Desenzano, i loro spostamenti e le consegne erano diventati «una necessità quotidiana». A.GAT.

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