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17.01.2018

Desenzano a
luci rosse, le
«escort» sono 250

Incontri sessuali a domicilio: a Desenzano centinaia di annunci
Incontri sessuali a domicilio: a Desenzano centinaia di annunci

Alessandro Gatta Lo spunto di cronaca nazionale è: Matteo Salvini, il leader della Lega, propone di «riaprire le case chiuse», con una legge che regolamenti, tassandola, la prostituzione. La battuta che circola è: a Desenzano non serve una legge per riaprire le «case», basta suonare il citofono. Decine di citofoni. Centinaia. Perchè nella città di Sant’Angela, dove in Consiglio comunale già due anni fa la Lega aveva avanzato un’analoga proposta, di «case» se ne contano almeno 250, solo limitandosi a quelle visibili tramite annunci. SONO TANTE, tantissime: impossibile sapere con precisione quante. Sono le ragazze, le donne e anche le trans che a Desenzano offrono le loro «prestazioni di servizio» sui principali siti web di settore, sui social network, sui giornalini di annunci. Da un rapido censimento potrebbero essere oltre 250: se ne contano 244 fra i vari siti web e giornalini gratuiti di annunci. Tra le tante, anzi tantissime, c’è chi non mette il nome ma si definisce «nuovissima e completissima». C’è chi offre «alta classe e stile raffinato», chi si celebra come la regina del sesso orale (eufemismo), chi promette di farlo «in tutte le posizioni», un’altra che si presenta come «molto gustosa». Cliccando su una pagina se ne trovano una settantina, su un altro portale almeno 60, in un altro ancora sono quasi un centinaio. Ma queste sono solo quelle «attive», quelle che ricevono anche in questo periodo dell’anno: i bene informati suggeriscono però che all’elenco potrebbero mancarne parecchie, quelle che adesso sono in «pausa invernale», pronte a tornare con la bella stagione. UN FENOMENO da reprimere? Qui serve una precisazione, anzi due. A Desenzano le prostitute (o «escort») non si trovano per strada, fatte rarissime eccezioni, ma ricevono in appartamenti, in residence decentrati oppure in pieno centro: pagano l’affitto regolare, in alcuni casi oltre 500 euro a settimana. Affitti brevi: restano per un mese o due, poi scatta il «turnover». La situazione è ovviamente monitorata dalle forze dell’ordine, ma non si registrano fenomeni di sfruttamento ai danni delle ragazze (si può chiamare «libera professione») e di reati non ce ne sono: in Italia la prostituzione è legale. Illegali sono l’induzione alla prostituzione, lo sfruttamento, il favoreggiamento, la prostituzione minorile. Ma a Desenzano non si registrano da anni simili situazioni fuorilegge. IN MANCANZA di prostituzione «da strada», non c’è nemmeno un problema di pubblica decenza o di ordine pubblico: tutto avviene al chiuso, fra le quattro mura di appartamenti in affitto. In definitiva, sui giudizi morali ognuno la pensi come ritiene. Ma non ci sono reati né problemi di ordine e sicurezza. Non è raro tra l’altro che le prostitute si definiscano «di classe», quindi escort di lusso: centinaia di euro a prestazione. Tra i siti web di settore utilizzati per gli annunci ce n’è uno parecchio curioso, che dà la possibilità agli utenti (manco fosse un ristorante) di dare un voto alla ragazza, scrivendo una recensione. Un «Tripavisor del sesso», dove la parola Desenzano è sempre fra le «hot topic». •

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