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08.11.2017

Dimissioni del sindaco, la sfida dei 5 Stelle

Guido Malinverno: sulle dimissioni-lampo è ancora polemica
Guido Malinverno: sulle dimissioni-lampo è ancora polemica

La resa dei conti, anche se simbolica, arriverà presto in Consiglio comunale: nella sera dei chiarimenti sulle dimissioni consegnate e revocate in poco più di 24 ore dal sindaco Guido Malinverno, il Movimento 5 Stelle ha annunciato che alla prossima seduta presenterà una mozione di «verifica della maggioranza» che governa Desenzano. Una formula che non ha lo stesso valore di una sfiducia ma che comunque, come ha spiegato il consigliere pentastellato Andrea Spiller, che ne sarà il promotore, «dovrebbe stabilire in modo ufficiale se i problemi di questa amministrazione sono stati davvero risolti».

FUNZIONERÀ COSÌ:tutti i consiglieri (uno a uno) dovrebbero essere chiamati a esprimere pubblicamente la propria fiducia nei confronti del primo cittadino. Certo, è difficile, se non impossibile, che l’attuale maggioranza possa sfiduciare Guido Malinverno: anche l’altra sera in Consiglio i capigruppo hanno ribadito sostegno al sindaco «civico». Ma il sondaggio ci sarà.

Le dimissioni di Malinverno, ricordiamo, vennero annunciate la mattina del 12 ottobre, per motivi legati, scrisse il sindaco, «alla mia incapacità di far rispettare regole e ruoli, in particolare del presidente del consiglio comunale», ma anche alla non attuazione di parte del programma elettorale, tra cui la questione degli scarichi a lago.

Fu lo stesso Malinverno a definirle «irrevocabili», per poi revocarle ufficialmente il pomeriggio del giorno dopo.

«Non esiste un dispositivo che poi impedisce di ripensarci - ha detto lunedì sera il sindaco - ed è vero che in quel momento le ritenevo irrevocabili. Ma il tempo trascorso, anche se poco, è stato utilissimo e soddisfacente, perché la città non poteva rimanere in balia dell’incertezza».

Dibattito acceso. «La figuraccia non l’avete fatta solo voi, ma l’avete fatta fare a tutta la città - ha tuonato Maurizio Maffi del Pd -. È stato un atto istituzionalmente devastante, concluso con un’analisi politica di pochi secondi, da cui il sindaco esce politicamente indebolito, screditato, addirittura sotto tutela».

«ALLA STORIELLA risolta tra amici ci credete solo voi - ha detto invece Stefano Loda, della lista Righetti -. La cittadinanza si merita una spiegazione seria per giustificare un’azione irrazionale. Il sindaco ha diffamato il presidente del Consiglio, senza che per voi sia successo nulla».

Malinverno ha però incassato il sostegno di Fratelli d’Italia e di Desenzano Civica, che con Paolo Abate che ha criticato «gli avvoltoi che erano già pronti a festeggiare».

Sostegno anche da parte di Forza Italia, ma con qualche appunto: «Per le opposizioni questo è stato un rigore a porta vuota - ha detto Emanuel Piona - e una cosa mi sono permesso di dirla a Guido: che poteva fare a meno di definirle irrevocabili». Non è finita: se ne parlerà di nuovo in Consiglio.

Alessandro Gatta
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