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27.10.2017

Due minorenni in fuga lanciano
lo scooter sull’auto della Polizia

La Polizia di Desenzano sta indagando su un tentato scippo
La Polizia di Desenzano sta indagando su un tentato scippo

Al momento è indagato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento. Ma gli agenti del commissariato di Desenzano sospettano sia anche l’autore di un tentato scippo. Per chiudere il cerchio attorno al 17enne di Castiglione delle Stiviere, fermato martedì dopo un rocambolesco inseguimento, manca soltanto la testimonianza della vittima che stava passeggiando con una bambina in via San Zeno a Rivoltella che si è allontanata e, nei giorni successivi, non ha presentato denuncia. A lei è rivolto l’appello a presentarsi al commissariato per denunciare l’aggressione sfumata proprio grazie all’intervento di una pattuglia della polizia impegnata in un controllo di prevenzione anti-crimine. Alla vista dell’automobile con il lampeggiante blu, il 17enne e un complice in sella a uno scooter hanno accelerato dandosi alla fuga.

Gli agenti si sono posti all’inseguimento dei due ragazzi, che dopo un paio di chilometri scanditi da zig zag mozzafiato tra le auto, e strade prese in contromano, hanno imboccato l’ingresso a senso unico del parcheggio del centro sportivo «Tre stelle» e il parco del laghetto.

Senza vie di fuga, i due giovani si sono lanciati con lo scooter contro la parte anteriore dell’auto della Polizia, danneggiandola, per poi lasciarsi scivolare a terra. Uno stratagemma per cercare di non essere fermati. E in effetti uno dei due giovani è riuscito a scappare a piedi, mentre il 17enne di Castiglione si è avventato violentemente contro la portiera del capo equipaggio per impedirgli di uscire. Nonostante una ferita alla mano, l’agente -ha inseguito e poi bloccato il ragazzo residente nel mantovano -, che ha già precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.

INDAGATO IN STATO di libertà, il minore è stato affidato ai genitori, mentre sono ancora senza esito le ricerche del complice. Gli accertamenti proseguono e, come detto, il Commissariato di Desenzano guidato dal vicequestore aggiunto Bruno Pagani, si affida anche alla collaborazione delle vittime per dare impulso alle indagini. Gli investigatori non escludono che la coppia possa aver portato a termine altri scippi. Per questo motivo vengono analizzati i contenuti delle denunce recenti e passate sotto la lente le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Per poter appurare se il 17enne e il complice sono davvero degli scippatori servono però le testimonianze: ecco il perché dell’appello alle vittime a farsi vivi, e a presentarsi al comando di via Dante.

Alessandro Gatta
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