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05.11.2017

I comitati e i 5 Stelle:
«Sopralluoghi illegittimi»

Andrea Spiller dei 5 Stelle
Andrea Spiller dei 5 Stelle

Rilievi e misurazioni nei terreni dei privati, presumibilmente quelli che dovranno essere espropriati per il passaggio della Tav, «senza che gli stessi proprietari ne sapessero nulla»: queste le «accuse» presentate in contemporanea dal Movimento 5 Stelle, che nero su bianco chiede lumi all’amministrazione in vista del Consiglio comunale di domani, e dal comitato No Tav di Desenzano.

DITO PUNTATO contro i tecnici di Cepav2 e Rfi, il Consorzio per l’alta velocità e la Rete ferroviaria italiana, che secondo i No Tav «si sarebbero introdotti nelle proprietà degli espropriandi senza alcuna autorizzazione del privato e soprattutto senza nessuna comunicazione dal Comune».

È partita dunque un’interrogazione al Consiglio comunale di Desenzano: «Cepav ha comunicato ai vari Comuni che fino alla fine dell’anno verranno effettuati dei rilievi - incalzano i 5 Stelle per voce del consigliere Andrea Spiller - e che quindi i tecnici entreranno nei terreni dei privati, mentre i proprietari di case e terreni interessati ai rilievi non sono stati informati: a loro non è stata inviata alcuna comunicazione, né da parte di Cepav né da parte delle rispettive amministrazioni».

UNA SITUAZIONE, in realtà, che in queste settimane si presenta in tutti i Comuni del tracciato della futura Tav Brescia-Verona- . Ma secondo il comitato locale dei No Tav, le responsabilità del Comune di Desenzano «sono gravissime - attaccano - per la totale mancanza di comunicazione con la popolazione», e dunque l’annunciato Osservatorio sull’alta velocità, che il Comune ha istituito, sarebbe «solo tanta retorica».

Ma i 5 Stelle annunciano resistenza: «Gli espropriandi - affermano - non sono legalmente tenuti a far entrare tecnici nelle loro proprietà senza la notifica di un’autorizzazione, e possono chiederne l’allontanamento se trovati senza consenso». A.GAT.

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