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09.02.2018

Il collettore del Garda al via con lo spezzatino

Il depuratore di Peschiera: c’è il progetto definitivo per il «lifting»
Il depuratore di Peschiera: c’è il progetto definitivo per il «lifting»

Luciano Scarpetta Alessandro Gatta Mentre sul progetto del nuovo sistema di collettori e depuratori la sponda bresciana del Garda annaspa tra le difficoltà e le divisioni, la sponda veronese procede invece a passi spediti. Proprio oggi nella sede di Peschiera, l’Azienda Gardesana Servizi, gemella veronese di Garda Uno come gestore del servizio idrico, presenterà il bando europeo per la progettazione definitiva della nuova infrastruttura. Un punto fondamentale cui si è giunti grazie alla collaborazione di tutte le parti in causa. L’opera sarà ovviamente eseguita a stralci: Ags ha individuato come prioritario il tratto di collettore Pergolana-Pioppi, che l’anno scorso era emerso a Lazise staccandosi dai fondali del lago. L’INVESTIMENTO complessivo previsto per la parte veronese (che riguarda però anche Desenzano e Sirmione, destinate a rimanere «allacciati» al depuratore di Peschiera anche in futuro) è di 85 milioni di euro sui 220 totali. Circa 40 sono coperti dallo dal governo; per il resto c’è un impegno della Regione Veneto (che ha stanziato 1,5 milioni per il 2018 oltre ai 300mila euro del 2017), dei Comuni lacustri veronesi che destineranno parte della tassa di soggiorno, della Provincia di Verona che mette un milione, e di Ags attraverso la tariffa. Avviati i lavori, il cronoprogramma prevede che l’opera venga realizzata in 8 anni, lavorando nei mesi a bassa presenza turistica. E la sponda bresciana? Se dopo anni di attività si è riusciti nel veronese a superare le divisioni e dare concretezza al progetto, da noi non è ancora così. Come ha sottolineato il presidente della Comunità del Garda, Mariastella Gelmini, all’assemblea dei sindaci rivieraschi, «non sono tutte rose e fiori con i sindaci della Bassa, contrari ad ampliare l’impianto di depurazione già esistente a Visano. Con la politica dei no - ha però aggiunto - non si va però da nessuna parte ed è per questo necessario intavolare nuove interlocuzioni per sciogliere i nodi». NODI INTRICATI, quelli bresciani. Se ne parlerà proprio stasera, poche ore dopo la presentazione del progetto definitivo dei veronesi, in un incontro pubblico convocato a Desenzano dal Comitato ambiente e territorio, una delle realtà associative pià attive sul fronte dell’inquinamento da reflui nel lago. Sono invitati non solo i sindaci del basso Garda (Guido Malinverno per Desenzano, Alesandro MAttinzoli per Sirmione, Roberto Tardani per Lonato) ma anche i sette sindaci del «Comitato basso Chiese», fra cui quello di Visano: questi ultimi sono il «fronte del no» alnuovo depuratore nella Bassa. Appuntamento alle 20.30 in sala Brunelli nel Comune di Desenzano: «Porremo alcune domande - spiega il Cat -: è davvero necessario un nuovo impianto a Visano? È veramente a fine vita l'attuale sistema? È veramente questa la soluzione per ripulire le acque del lago di Garda? O forse è tutto un grande spreco di denaro?». •

Luciano Scarpetta Alessandro Gatta
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