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23.01.2018

Il raddoppio del Conad è finito nel cestino

La simulazione dell’ampliamento Conad: prevedeva 600 metri quadri in più occupando parte dei giardiniLo stato di fatto con il Conad attuale a Rivoltella: non ci sarà più ampliamento ma solo  ristrutturazione
La simulazione dell’ampliamento Conad: prevedeva 600 metri quadri in più occupando parte dei giardiniLo stato di fatto con il Conad attuale a Rivoltella: non ci sarà più ampliamento ma solo ristrutturazione

Alessandro Gatta Colpo di scena a Rivoltella: il gruppo Conad annuncia di aver definitivamente rinunciato al raddoppiare il supermercato di via Durighello, piano di intervento approvato un anno e mezzo fa dal Comune, che dall’operazione avrebbe dovuto incassare circa un milione di euro. Poche righe e addio: «Il progetto di ampliamento è stato abbandonato - scrive la Direzione sviluppo di Conad centro nord in una breve nota -, ma procederemo a breve alla ristrutturazione dell’esistente, mantenendo inalterata l’area di vendita». IL MOTIVO non viene spiegato. Si sa solo che Conad ha investito in altre località bresciane, ma non intende più farlo qui: un mese e mezzo fa è stato aperto il nuovo Conad di Iseo, da 1500 mq, ed entro l’estate dovrebbe aprire anche il nuovo Conad di piazza Vittoria a Brescia. A Desenzano invece finirà così: niente più raddoppio della superficie complessiva, che sarebbe dovuta passare dai 450 mq attuali a più di un migliaio, e niente triplicamento dell’area di vendita, che da progetto sarebbe stata ampliata fino a 794 mq (rispetto ai 270 attuali). Quindi niente riordino urbanistico della zona poste, niente posti di lavoro in più a Rivoltella. Anche per i conti del Comune è un duro colpo: rinunciando all’ampliamento la Conad, rinuncerebbe così anche all’acquisizione del terreno comunale (2100 mq, di cui 1244 a verde) che avrebbe fruttato 960 mila euro. Senza ampliamento saltano ovviamente anche gli oneri e gli standard previsti, più o meno altri 150mila euro. Sono soldi che la Giunta Leso contava di investire per la videosorveglianza, per i marciapiedi di periferia, per il centro sportivo di San Martino. UN FULMINE a ciel sereno, o quasi: «In un anno e mezzo non si sono mai fatti sentire, ormai anche gli atti del Piano sono in scadenza - spiega il sindaco Guido Malinverno -. Possiamo solo prenderne atto. Domani incontrerò il legale che ha seguito la vicenda: di sicuro se l’operazione non si fa, non vedremo neanche i soldi. Ce ne faremo una ragione. Ma questa operazione era partita male e l’avevamo sempre contestata. Siamo sempre a favore degli imprenditori che investono. Ma non abbiamo mai condiviso questo specifico progetto». •

Alessandro Gatta
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