CHIUDI
CHIUDI

19.01.2019

Lacquaniti licenziato, il caso al Parlamento

L’aula di Montecitorio, dove Lacquaniti ha svolto 5 anni di mandato L’ex deputato Luigi Lacquaniti
L’aula di Montecitorio, dove Lacquaniti ha svolto 5 anni di mandato L’ex deputato Luigi Lacquaniti

«Il 24 marzo 2018 il consiglio di amministrazione della Desenzano azienda speciale servizi (Dass) ha inviato una lettera di licenziamento al responsabile amministrativo, Luigi Lacquaniti, che era stato in aspettativa fino al 22 marzo 2018 essendo stato eletto, nel corso della XVII legislatura, alla Camera dei deputati». Comincia così l’interrogazione scritta ai ministri del Lavoro, degli Interni e della Funzione pubblica, per chiedere di verificare se non ci sia stata una «forma di discriminazione politica», così è scritto, nel licenziamento dell’ex deputato lonatese del centrosinistra. I firmatari dell’interrogazione sono la deputata Pd Martina Nardi e l’ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando, come cofirmatario. LA STORIA è questa: alla fine dei 5 anni da onorevole, Lacquaniti decise di non ricandidarsi e contava di tornare al suo vecchio lavoro alla Dass, la società di servizi che gestisce le farmacie comunali di Desenzano. Ma dopo due giorni fu lasciato a casa. Il «caso» sembra più unico che raro: il deputato in aspettativa, normalmente, viene reintegrato nel suo posto di lavoro a fine mandato. Ma la Dass, fornì un preciso motivo: «A seguito di riorganizzazione aziendale, l’inquadramento e la mansione svolta non sono più conferenti con le necessità aziendali» Lacquaniti aveva impugnato il licenziamento, ma poi aveva finito per accettare con Dass un accordo conciliativo che ha estinto l’impugnazione. E la vicenda sembrava finita. Ma il 24 ottobre 2018 la società ha emesso un bando di concorso per assumere un «amministrativo contabile», nel cui testo viene verbalizzato che Lacquaniti abbia «consensualmente risolto il rapporto di lavoro». Invece risulta che sia stato licenziato e abbia impugnato il provvedimento. E ANCORA: «Nel verbale del consiglio di amministrazione - scrivono gli interroganti - viene inoltre riportato erroneamente che Lacquaniti è stato sostituito da un altro professionista fino al 6 maggio 2018. Appare quindi evidente come Dass abbia licenziato Lacquaniti con motivazioni a dir poco discutibili, dal momento che per il ruolo che ricopriva sono state in seguito utilizzate altre persone e indetto un concorso per assumere un amministrativo». Della vicenda si era parlato il 19 dicembre anche nel Consiglio comunale di Desenzano, su richiesta del consigliere Pd Maurizio Maffi. La Giunta municipale aveva dichiarato in aula di non essere al corrente di un’impugnazione del licenziamento o di contrasti fra Lacquaniti e Dass, ma solo della successiva conciliazione. Questi i fatti. Ora l’interrogazione parlamentare è depositata e tre ministri sono invitati ad approfondire la vicenda. •

V.R.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1