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27.02.2018

«Libertà per i cigni
in piazza». Petizione
ha già 300 firme

In coda davanti alla farmacia: a Desenzano succede anche questoA passeggio per via Papa: a Desenzano la convivenza con i cigni è ormai quotidiana ma fa discutere
In coda davanti alla farmacia: a Desenzano succede anche questoA passeggio per via Papa: a Desenzano la convivenza con i cigni è ormai quotidiana ma fa discutere

Quasi 330 firme raccolte in pochi giorni sul web (sulla piattaforma change.org) per chiedere al sindaco Guido Malinverno di revocare, o almeno rettificare, l’ordinanza che vieta di alimentare gli uccelli acquatici su tutta la zona litoranea, sia in prossimità di spiagge, moli e banchine che nelle aree pubbliche piazze o vie adiacenti», pena una sanzione fino a 150 euro. PRIMA FIRMA della petizione che chiede una modifica dell’ordinanza è la giovane desenzanese Chiara Moranda, responsabile della colonia felina di Sirmione riconosciuta dall’Ats: «Mi sembra che gli unici protagonisti di questa ordinanza siano i cigni che frequentano le vie e le piazze del centro storico, nelle vicinanze del lago - spiega la giovane - la cui unica colpa è quella di essersi adattati all’invadenza umana su un territorio di cui sono legittimi abitanti». In effetti i cigni della piazza sono diventati una presenza fissa: passeggiano fra la gente, sostano davanti a bar e ristoranti nell’attesa di qualcuno che offra loro del cibo. Secondo Moranda, l’ordinanza «dovrebbe proteggere la fauna da chi la maltratta, non punire da chi per compassione somministra cibo agli animali affamati». IL PROBLEMA sarebbe a monte: «I cigni, soprattutto d’inverno, fanno fatica a trovare cibo perché il loro habitat non esiste più. Tutto il lago è stato antropizzato. Se certi equilibri sono venuti a mancare è solo per colpa nostra, per questo chiediamo all’amministrazione di non fermarsi a una specie di Daspo che li allontani dalle piazze e dalle spiagge, ma che invece approfondisca il fenomeno, magari chiedendosi il perché arrivino fino in centro a cercare cibo». Nella petizione viene comunque specificato che i cigni e gli altri volatili debbano essere nutriti nel giusto (guai a dare pane, come fanno tanti, ma insalate, carote, sementi, germogli) e che sul tema la cittadinanza e i turisti andrebbero educati «con apposita segnaletica e diffusione di materiale esplicativo». •

Alessandro Gatta
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