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09.12.2017

Lungolago crollato, finalmente il ripristino

Il tratto di lungolago crollato e i mezzi posizionati sulla chiatta:  il ripristino della banchina è iniziato
Il tratto di lungolago crollato e i mezzi posizionati sulla chiatta: il ripristino della banchina è iniziato

Alessandro Gatta A Desenzano Santa Lucia è arrivata in anticipo, portando con sé non il solito asinello ma il cantiere per il ripristino della banchina del lungolago crollata in estate: alla vigilia dell’Immacolata di fronte alla sede della Navigarda sono attraccate le chiatte, attrezzate con ruspe e macchinari per i lavori sull’acqua, tecnici e operai hanno preso le prime misure, già giovedì insomma l’area di intervento era stata predisposta, pronta a riprendere a pieno ritmo da lunedì. PER RIMETTERE tutto a posto ci vorranno 60 giorni di lavoro effettivo: tolte le festività e gli imprevisti, soprattutto per il maltempo, in via cautelativa sia Comune che Autorità di Bacino (che ha competenza sull’area di intervento, e che si occupa della progettazione e della direzione lavori) hanno messo una X sul calendario per la fine di marzo. Insomma, per Pasqua dovrebbe essere tutto tornato come prima. «Lunedì mi farò consegnare il cronoprogramma dei lavori - spiega il sindaco Guido Malinverno - e comunque con il nostro Ufficio Tecnico saremo in contatto continuo con l’Autorità di Bacino, pronti a fornire la nostra massima collaborazione». Il progetto prevede che la porzione di lungolago crollata (circa una ventina di metri) torni com’era prima del crollo, ma con un consolidamento extra per evitare che l’episodio possa ripetersi. Nel dettaglio, verrà realizzata una palancolata esterna in metallo di almeno 25 metri, profonda fino a 11 metri, che dovrebbe funzionare da diga contro il dilavamento, supportata da una serie di micropali posizionati lungo tutto il crollo, profondi invece fino a 16 metri (e che faranno da piano d’appoggio). Verranno poi riposizionate le pietre in prun rosa, che sono state tutte recuperate, numerate e immagazzinate, la ringhiera originale e pure le tre palme che sono state momentaneamente trasferite: ce n’è pure una in cattiva salute, in caso verrà sostituita. Per motivi di sicurezza l’area di cantiere è stata allestita a lago: pure il fondale verrà ripulito, anche per recuperare le pietre cadute. I lavori sono stati affidati alla Ziliani di Iseo. Capitolo costi: il preventivo dell’intervento per intero è di 320mila euro, ma di questi solo 70mila saranno versati dal Comune con fondi propri. Tutto il resto verrà finanziato dalla Regione e dall’Autorità di Bacino, come disposto dalla giunta regionale e poi ratificato anche in consiglio comunale a Desenzano: 160mila euro toccheranno alla Regione, gli altri 90mila all’Autorità di Bacino. Il lungolago sprofondato aveva fatto tremare tutta Desenzano, non una ma ben due volte: il primo cedimento il 16 agosto, il secondo due settimane più tardi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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