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martedì, 17 ottobre 2017

Lungolago crollato, ricostruzione «lampo»

Il «collasso» del lungolago a Desenzano, avvenuto alla fine di agosto (BATCH)

Il lungolago sarà rimesso «in piedi», tale e quale a com’era prima, entro la fine di febbraio: il termine in realtà è cautelativo, e incrociando le dita si potrebbe finire anche a gennaio. Ricostruzione «lampo», dunque, per il tratto collassato il 29 agosto davanti a piazza Matteotti.

Questo è emerso dalla conferenza stampa «tecnica» convocata ieri pomeriggio dal sindaco di Desenzano Guido Malinverno con Berardo Berardinelli e Fausta Tonni dell’Autorità di Bacino.

Rimettere a posto il lungolago crollato per una ventina di metri fra la Navigarda e l’imbarcadero costerà 320mila euro tutto compreso: al Comune toccherà una quota tra 125mila e i 195mila euro, in base a quanto peserà il finanziamento della Regione.

I TEMPI: già pronto il progetto definitivo, illustrato ieri e redatto dall’Autorità, che si occuperà della direzione dei lavori; il 27 settembre si terrà la conferenza dei servizi, entro metà ottobre sarà pronto il progetto esecutivo e si potrà dare l’appalto. I lavori potrebbero cominciare già ai primi di novembre: per completare l’opera di sistemazione e consolidamento potrebbero volerci circa due mesi, salvo imprevisti. In forma cautelativa, il termine lavori è previsto per fine febbraio.

I dettagli del progetto: la ricostruzione del lungolago, oltre al ritorno allo «stato precedente», ha spiegato Tonni, verrà consolidato «così da evitare cedimenti futuri».

Verrà realizzata una palancolata esterna in metallo di circa 25 metri, con profondità di 11, che dovrebbe funzionare come una diga contro il dilavamento (e dunque l’acqua bassa), supportata da una serie di micropali (posizionati lungo tutti i 18,6 metri del crollo) che invece saranno profondi fino a 16 metri e faranno da piano d’appoggio. Verranno poi riposizionate le pietre in prun rosa, al momento numerate e immagazzinate, la ringhiera originale e pure le tre palme (ce n’è una in cattive condizioni di salute: se non dovesse farcela, verrà sostituita).

L’AREA DI CANTIERE sarà a lago, per motivi di sicurezza: tutto il fondale verrà ripulito, anche per recuperare le pietre cadute in occasione del secondo crollo. Il lungolago rimarrà interdetto al traffico (come già oggi) fino alla chiusura del cantiere. Di lungolago si è parlato anche in consiglio comunale, in occasione della discussione delle linee programmatiche. Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione sono state fissate le date degli incontri pubblici: il 25 settembre (riservato alle associazioni), il 4 ottobre (per i cittadini) e infine il 9 (per i tecnici).

Novità anche sulla Spiaggia d’Oro: «Abbiamo incontrato gli imprenditori, ascoltato persone e proposte - ha detto il sindaco Malinverno - e adesso ci stiamo ragionando. Non è detto che ci sarà un altro bando».