Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
venerdì, 20 ottobre 2017

Lungolago, sindaco ottimista
«Tutto ricostruito in gennaio»

La porzione crollata del lungolago di Desenzano: il sindaco è ottimista su costi e tempi della ricostruzione (BATCH)

Una decina di giorni per avere nero su bianco il progetto di ripristino, due o tre settimane (entro fine mese) per lo stanziamento dei fondi necessari, due o tre mesi al massimo per rimettere tutto a posto: sono questi i tempi per il recupero del lungolago crollato secondo il sindaco Guido Malinverno, annunciati ieri pomeriggio in conferenza stampa a margine del tavolo tecnico convocato proprio sul luogo del disastro.

TAVOLO a cui non mancava quasi nessuno: Fabio Tonni per l’Autorità di Bacino, i tecnici del Comune di Desenzano, rappresentanti dello Studio Tecna (che lavora con l’Autorità), dello Ster di Brescia e della Regione.

Qualcosa già si muove: «La cosa più importante adesso è fare alla svelta - ha detto ancora il sindaco - e sono soddisfatto che siano state fissate delle date più o meno precise. Ci vorrà una decina di giorni per capire la tipologia di intervento, e per quantificare i costi. Il procedimento sarà in carico all’Autorità di Bacino, ma sarà il Comune a metterci i fondi: abbiamo 316mila pronti per essere utilizzati, quelli che non abbiamo speso per il ponte della Lepanto. Da una prima valutazione potrebbero bastare questi per rimettere tutto a posto. Per utilizzarli dobbiamo però approvare la variazione al piano delle opere pubbliche, in Consiglio comunale. Speriamo di farcela entro fine mese».

Costi decisamente ridimensionati rispetto alla prima ipotesi del «day after», in cui si parlava di oltre un milione di euro. Fatto il progetto (e garantiti i soldi) si potrà intervenire: «Per sistemare la parte crollata ci vorranno due o tre mesi».

Assecondando l’ottimismo del sindaco, si può dunque ipotizzare che tutto possa tornare (quasi) alla normalità entro fine anno, o le prime settimane dell’anno nuovo.

Il crollo sembra essersi definitivamente fermato: «Il monitoraggio è costante, l’ultimo ieri mattina - dice Malinverno -. Non si registrano spostamenti significativi, sia in altezza che in fuoriuscita dall’asse. Vuol dire che il lungolago non si è più mosso».

Sul crollo avvenuto c’è una precisazione del sindaco, che sulle prime aveva parlato di «crollo programmato», ma ora spiega: «Non è vero che sapevamo esattamente quando sarebbe crollato, era una battuta. Ci aspettavamo che prima o poi sarebbe successo. Ma sulle cause è impossibile indicare quella prevalente. Sicuramente il moto ondoso, causato anche dalle barche, nell’unica parte dove mancava una protezione in calcestruzzo (c’erano solo assi e pali in legno), le infiltrazioni dovute al passaggio del rio Pescaletto (che probabilmente verrà intubato), il traffico in continuo aumento, l’acqua bassa del lago».