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14.06.2018

Mesi di minacce e
aggressioni. Arrestato
il fidanzato violento

Un’altra drammatica denuncia di abusi e atti persecutori: arrestato a Desenzano un fidanzato violento
Un’altra drammatica denuncia di abusi e atti persecutori: arrestato a Desenzano un fidanzato violento

Mesi di violenze e vessazioni, sopportate in silenzio col terrore che potesse andare peggio: una relazione morbosa, una gelosia incontrollabile culminata pochi giorni fa con l’ultima aggressione . L’INCUBO adesso è finito: la Polizia di Stato di Desenzano hanno arrestato un 38enne marocchino residente in paese, il fidanzato (che ormai era diventato un aguzzino) di una giovane donna di 35 anni, sua connazionale, che all’alba dell’ennesima notte di violenza ha trovato il coraggio di presentarsi al Commissariato per raccontare tutto. Ha permesso così agli agenti di intercettare lo stalker con cui purtroppo ha condiviso parte della sua vita: quella notte le aveva pure rubato la macchina, e continuava imperterrito a mandarle minacciosi Sms anche quando lei ormai era già al sicuro in Commissariato. SUL CORPO portava i segni inequivocabili delle botte: è stata accompagnata in pronto soccorso e medicata con una prognosi di 15 giorni. Intanto lui è stato trovato e arrestato in tempi rapidissimi, poco distante da casa: la stessa casa dove per mesi si sono consumate le violenze. «Una serie di condotte vessatorie da parte dell’uomo – spiega la Polizia di Stato - che per motivi di gelosia la minacciava e la molestava, causandole un perdurante stato di ansia e terrore». L’accusa è di atti persecutori, o stalking secondo l’articolo 612 bis del Codice penale: è stato trasferito in carcere a Canton Mombello e il suo arresto convalidato dal giudice, che ha disposto anche il divieto di avvicinamento alla vittima. Le indagini hanno permesso di accertare non solo minacce e molestie, offese e intimidazioni, ma anche vere e proprie aggressioni reiterate. Tra questa anche la peggiore di tutte, nel febbraio scorso: al termine di un litigio scatenato ancora una volta dal morbo della gelosia, il 38enne ha rotto una bottiglia e ha colpito la fidanzata a una gamba con un coccio di vetro, procurandole una vistosa lesione che lei non ha mai denunciato. Così come non aveva mai denunciato nulla, per timore di ritorsioni: solo l’altra sera ha trovato la forza, nonostante fosse più spaventata che mai. In Commissariato ha trovato aiuto e adesso è libera davvero. •

Alessandro Gatta
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