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17.02.2019

Operazione canneti liberi Dall’Oasi San Francesco via 600 litri di robaccia

Volontari al lavoro nel sito naturalistico dell’Oasi San Francesco
Volontari al lavoro nel sito naturalistico dell’Oasi San Francesco

Plastica e vetro, scarpe e ciabatte, vari pezzi di imbarcazioni e polistirolo, lumini galleggianti in alluminio e persino i palloncini rosa di San Valentino. QUESTO E MOLTO ALTRO è stato recuperato ieri mattina tra i canneti dell’Oasi di San Francesco, in circa quattro ore di lavoro con la partecipazione dei volontari del Wwf Bergamo-Brescia, dell’Airone Rosso (l’associazione che ha in gestione l’Oasi) e di liberi cittadini che hanno risposto all’appello lanciato su Facebook. In tutto sono stati riempiti almeno una decina di sacchi grandi, quelli da 60 litri: tutti i rifiuti raccolti sono stati accuratamente differenziati, e poi consegnati alla cooperativa (inviata sul posto dal Comune di Desenzano) che si occuperà poi del corretto smaltimento. Una triste storia, che si ripete periodicamente: a causa delle correnti lacustri sono tantissimi i rifiuti che, abbandonati in diverse zone del lago, vengono poi trascinati verso l’Oasi di San Francesco e rimangono incastrati tra i canneti, che fanno da «filtro». Erano una ventina i volontari in azione ieri mattina: armati di guanti, gambali e tanta buona volontà, si sono avventurati a largo fin dove l’acqua è profonda anche più di un metro e mezzo, per circumnavigare buona parte dell’area dei canneti, e recuperare il recuperabile a livello di rifiuti. Non è stato scelto un periodo a caso per la pulizia dell’Oasi: ad oggi i numerosi volatili che frequentano l’area di tutela non hanno ancora nidificato. NON SI ESCLUDE, da qui alla fine del mese, che possa essere organizzata un’altra sessione straordinaria di raccolta rifiuti. L’Oasi di San Francesco è un Monumento naturale, che si estende per una decina di ettari nell’omonima zona umida: all’interno del canneto nidificano decine di volatili rari, come lo svasso maggiore, il fistione turco o l’airone rosso. Ma nell’Oasi si trovano nidi anche di pigliamosche, forpaglie, capinere, fringuelli, cornacchie e tortore, il martin pescatore. E poi ci sono i pesci, rettili e anfibi, piccoli mammiferi, perfino qualche animale esotico come la tartaruga dalle orecchie rosse.

L.SCA.
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