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03.11.2017

Passeggiate a lago, Desenzano sorpassata

Una simulazione grafica del «ponte della Lepanto»: Desenzano ha definitivamente cestinato il progetto
Una simulazione grafica del «ponte della Lepanto»: Desenzano ha definitivamente cestinato il progetto

La passeggiata a lago di Desenzano può aspettare, ma i fondi dell’Autorità di Bacino invece no: e così i soldi destinati al ponte della Lepanto, progetto cestinato dalla nuova Giunta desenzanese dopo che era stato finanziato, se li spartiscono altri Comuni.

A godere dei fondi «rifiutati» da Desenzano è in particolare la Valtenesi, con Padenghe (e in lista d’attesa c’è Manerba) che beneficeranno di circa 50mila euro, un terzo del contributo previsto per la Lepanto. Cantieri in vista entro l’inverno a Padenghe: il 15 dicembre sarà avviata la realizzazione del nuovo tratto di passeggiata, circa un chilometro dal porto fino al confine con il lido di Lonato.

L’OPERA costerà 450 mila euro: 225 mila a carico della Regione, 125 mila del Comune e 100 mila dell’Autorità di Bacino (tra cui appunto 25 mila dai fondi ex Lepanto).

Così Padenghe è a un passo dal pedonalizzare tutto il litorale: manca il tratto West Garda, per cui si ragiona a varie ipotesi (ma il sindaco Patrizia Avanzini anticipa che non ci saranno «opere faraoniche») o un passaggio interno in accordo con i gestori.

Manerba è in lista. Si è appena concluso l’appalto per l’assegnazione dei lavori al porto Torchio: 700 mila euro per la realizzazione di un nuovo molo per l’imbarco e lo sbarco, nuovi frangiflutti e qualche posto barca in più.

Desenzano adesso deve decidere come completare la sua passeggiata a lago, unificando i due «tronconi», separati proprio dalla darsena Lepanto: cassata l’idea del ponte, bisogna progettare altre soluzioni e finanziarle.

Per ora il completamento della passeggiata non è stato nemmeno inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Ma è una lacuna temporanea: «Quando sarà pronto il progetto, lo inseriremo nel piano con una scheda apposita - spiega l’assessore Giovanni Maiolo -. Intanto stiamo valutando diverse soluzioni. La cosa certa è che del ponte non si parlerà più: è stato definitivamente accantonato».

L’ex sindaco Rosa Leso, che invece voleva chiudere la passeggiata proprio con il ponte, non ci sta: «Sono contenta per Padenghe e mi complimento con il sindaco Avanzini - ha scritto su Facebook - ma sono molto amareggiata per Desenzano, che ha perso un’occasione».

Alessandro Gatta
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