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05.01.2019

«Poli scolastici, l’unione non fa la forza»

Le scuole medie Toscanini: il progetto è di farne il perno di un nuovo  polo per l’istruzione secondaria
Le scuole medie Toscanini: il progetto è di farne il perno di un nuovo polo per l’istruzione secondaria

Maggioranza e minoranza ai ferri corti a Chiari sulle sorti delle scuole. Dopo la realizzazione del Polo scolastico, che raccoglierà tutte le scuole elementari del paese, compresa la Varisco del Santellone, il Comune ha individuato nel polo Toscanini, in via Roccafranca, la futura sede delle scuole medie. QUANTO INVECE alla scuola Turla, ex sede delle elementari, sarà oggetto di alienazione, nella speranza di far cassa con questo immobile, peraltro appetibile vista la centralità dell’immobile. L’assessore Emanuele Arrighetti ha annunciato nei giorni scorsi la «richiesta al Provveditorato di un istituto comprensivo unico, al posto dei due attuali». Ma proprio da qui, dall’idea di un istituto unico, parte la protesta delle minoranze che vanno all’attacco. Dicono che sia «un’offesa alla città poiché vengono cancellate due realtà storiche con accreditamento al Ministero dell’istruzione. Con questa scelta - dicono i consiglieri di minoranza Roberto Campodonico e Gabriele Zotti - la nostra scuola andrà verso il baratro del personale, poiché l’accreditamento di bidelli e insegnanti sarà ridotto a una sola realtà e ciò, in una città che pretende di crescere demograficamente, sarà una sconfitta, poiché non sarà più così facile sostenere eventuali ampliamenti». IL PROGETTO presentato dal Comune al Provveditorato è quello di un istituto denominato «Città di Chiari» per favorire una razionalizzazione nella gestione scolastica, ma le minoranze sono contro. «Quando chiedi di razionalizzare i costi allo Stato - obbietta Zotti - trovi le porte aperte. Ma così perdi diritti importanti. Dovevamo mantenere due istituti e garantire così maggiori capacità di ampliamento dell’organico. A questo si associa il danno dell’accentramento: togliere la primaria dalla Varisco e ipotizzare persino accentramenti delle materne come la Capretti e il San Giovanni significa minare l’equilibrio tra la città e le sue periferie». Attenzione però: sulle materne il Comune non ha in realtà espresso ancora alcuna decisione, mentre su primarie e secondarie ha già definito la concentrazione delle elementari nel nuovo polo e delle medie alla Toscanini. •

Massimiliano Magli
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