Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
lunedì, 19 novembre 2018

Religiose di lungo corso: un «grazie» a suor Maria

Suor Maria Fedele

Ammirazione e affetto hanno occupato la scena, ieri, nell’istituto delle suore Orsoline di via Santa Maria, a Desenzano. L’occasione l’ha offerta il super compleanno di suor Maria Fedele, che per i suoi 110 anni è stata circondata metaforicamente dal «tifo» di tutta la città. A festeggiare questo traguardo, oltre alle consorelle guidate dalla madre superiora suor Elisabetta c’erano anche il sindaco, Guido Malinverno, e il presidente del consiglio comunale Rino Polloni. L’amministrazione comunale ha portato un omaggio floreale e una pergamena per ringraziare per l’opera che suor Maria, la più anziana cittadina della provincia di Brescia, ha svolto negli oltre sessant’anni di vita trascorsi a Desenzano. Guidata dalla fede e dall’amore per il prossimo, amante della musica e delle passeggiate in campagna, in tanti la ricordano come l’insegnante di pianoforte. Il suo carattere dolce e determinato al tempo stesso l’ha portata a essere stimata e amata da tutta la comunità. Arrivata a Desenzano nel 1951, dopo aver maturato la vocazione a Genova, sua città natale, ha sempre vissuto qui. «Ricordo nel 2000 la preoccupazione che avevo per suor Maria nel saperla già anziana percorrere sentieri di campagna intorno al Mericianum - ricorda suor Elisabetta -, ma quando le manifestai la mia ansia mi rispose di non preoccuparmi, che era longeva di razza e sarebbe arrivata a 100 anni. Allora ci rimasi un po’ male, ma oggi ci rido, altro che 100...». •