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04.09.2018

Rumore, nelle
case più di 3 mila
cittadini assediati

Il traffico in via Marconi a Desenzano: la strada è «zona rossa» sia per l’inquinamento sia per il rumore
Il traffico in via Marconi a Desenzano: la strada è «zona rossa» sia per l’inquinamento sia per il rumore

C’è soprattutto viale Marconi, diviso in due tronconi, poi viale Dal Molin e viale Motta, via Agello e via Montecorno (la minitangenziale): sono le cinque strade di Desenzano dove il volume di traffico è superiore ai 3 milioni di veicoli ogni anno. Con tutte le conseguenze del caso. Non solo l’inquinamento da biossido di azoto, emerso dalle rilevazioni della campagna di «Basta veleni», ma anche il problema dei decibel, insomma del rumore.

IL RUMORE a Desenzano segue i percorsi di camion e automobili, su linee ben definite sulla mappa della città: si stima che siano 2.559 gli abitanti e 1.075 le case (di giorno) e 3.241 abitanti e 1.362 case (di notte) dove si registra un quotidiano superamento dei limiti di legge del rumore, fissati in 60 decibel diurni e in 50 decibel notturni per le «aree di tipo misto», lungo le direttrici. A soffrire non sono solo palazzi e case private: sulla linea critica ci sono anche due edifici «sensibili», il liceo Bagatta affacciato su via Marconi l’ospedale Laudato Sì di Rivoltella, dove viale Motta si connette a via Agello. L’equazione è: troppo traffico uguale troppo rumore. A questo cerca di rispondere il Piano d’azione per le infrastrutture deliberato poche settimane fa dalla Giunta: è allegata la mappatura acustica realizzata lo scorso anno con le zone di superamento dei limiti acustici.

QUALCOSA VA FATTO, non si discute: «Sarà un lungo lavoro ma è una cosa a cui tengo molto - ammette il sindaco Guido Malinverno -. Non ci tireremo indietro neanche di fronte a interventi drastici. In primis bisogna ragionare sul traffico: tra le ipotesi quella di limitarlo, in accordo con la Provincia e i Comuni vicini, anche di chiudere alcuni tratti, e poi deviazioni consigliate, segnaletica, percorsi alternativi all’ingresso del paese. Insomma ci stiamo lavorando».

NEL PIANO D’AZIONE non mancano ipotesi di interventi specifici, come la realizzazione di una barriera acustica lungo la minitangenziale, a protezione di alcuni edifici di via Marcolini (preventivo da 200mila euro) e un intervento diretto a protezione del liceo Bagatta, con l’installazione di finestre antirumore (da 210 mila euro). Si ipotizza anche l’estensione di zone di rallentamento in centro abitato, anche abbassando il limite a 30 chilometri l’ora. Certo la viabilità a Desenzano è un problema decennale: in via Marconi passano più di 40mila auto al giorno, in via Dal Molin e in viale Motta più di 16mila, in via Agello più di 13mila, in via Montecorno più di 10mila. La quota dei mezzi pesanti varia dal 4 al circa 8 per cento.

Alessandro Gatta
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