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12.09.2017

Spiagge e lungolago, sì allo «spezzatino»

La spiaggia Feltrinelli: per ora è «stralciata» dal progetto di restyling
La spiaggia Feltrinelli: per ora è «stralciata» dal progetto di restyling

Il Consiglio comunale ha deciso, non senza polemiche ma con voto quasi unanime: verrà suddiviso in due stralci il progetto da 5 milioni di euro (pagati dai privati che realizzeranno il piano edilizio delle Grezze) per la riqualificazione del lungolago, nel tratto dal Desenzanino fino al vicolo delle Lavandaie.

LA PRIMA TRANCHE, che riguarda la spiaggia del Desenzanino e la vecchia stazione di pompaggio dell’acquedotto, si farà subito, o comunque al più presto. La seconda parte invece, dalla spiaggia Feltrinelli al vicolo Lavandaie (che sbuca sul lungolago fra il Park Hotel e la pizzeria Garda) si farà solo dopo gli esiti della «consultazione popolare» voluta dalla giunta capitanata da Guido Malinverno, per raccogliere dai cittadini indicazioni e preferenze su come riqualificare il tratto.

Non ci saranno tempi di attesa eterni: 45 giorni appunto per le consultazioni, altri 30 affinché i progettisti possano inserire le eventuali modifiche. Ma da qui a prevedere quando verrà posata la prima pietra ce ne vuole. Le modifiche comunque non saranno sostanziali: il nuovo lungolago 5 milioni costava, e 5 milioni dovrà ancora costare.

Funzionerà così: via libera alla realizzazione della prima parte, e quindi l’ampliamento del Desenzanino (4.000 mq di spiaggia in più), la rimozione della stazione di presa a lago dell’acquedotto, la realizzazione di parte della nuova passeggiata.

Tutto fermo, anche a livello progettuale, per quanto riguarda il tratto dalla Feltrinelli fino alle Lavandaie.

Le polemiche non sono mancate: la maggioranza ha bocciato tutti e tre gli emendamenti presentati dall’ex sindaco Rosa Leso, in cui si chiedeva di mettere nero su bianco dei tempi certi anche sulla convenzione (al momento ci sarebbero solo in delibera) e di ragionare su una compensazione alternativa in caso i costi dovessero ridursi dopo eventuali modifiche.

Anche l’ex assessore Maurizio Maffi presenta le sue perplessità: «Lo spezzatino non mi convince - ha spiegato - soprattutto quando dobbiamo ragionare sull’area di cantiere. Con un solo stralcio potrà essere utilizzato il Desenzanino, che ha gli spazi adeguati. Ma se diviso in due, dove sarà allestito il cantiere della seconda parte se da via Gramsci in poi ci sono rotatorie, marciapiedi e traffico?».

Sul rischio che qualcosa non vada come andare è intervenuto Valentino Righetti: «La responsabilità è soprattutto vostra, se il meccanismo dovesse incepparsi. Avete il dovere di dare una risposta a 29mila cittadini».

La modifica passa dopo tre ore di discussione, con i voti favorevoli di maggioranza e centrosinistra. Astenuto Andrea Spiller del Movimento 5 Stelle, contrario Sergio Parolini: il capogruppo di Desenzano Popolare ha spiegato: «Personalmente avrei portato avanti il progetto della scuola, perché abbiamo ancora troppe strutture scolastiche inadeguate».

Alessandro Gatta
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