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18.01.2018

Spiaggia d’oro, c’è un’idea «sociale»

Alla Spiaggia d’Oro è tornato «Zanzanù», ma non c’è nessuna nuova occupazione in vista: piuttosto una proposta di gestione «pubblica» dell’ex ristorante che giace abbandonato e inagibile ormai da più di 6 anni. L’idea sottoscritta dal Collettivo Gardesano Autonomo (i «promotori» dell’occupazione di due anni fa) e da altre realtà del territorio come Garda Diritti e Comitato ambiente e territorio, propone la riqualificazione dell’immobile a carico del Comune e una sua gestione pubblica a cura di un’associazione creata ad hoc, che riunisca diverse realtà associative locali, ma in cui il Comune sarebbe parte attiva. «Strutturato per orari, lo stabile potrebbe accogliere diverse funzioni - è la proposta -. Attraverso il coinvolgimento delle scuole e dei genitori, lo spazio potrebbe pensare molteplici attività tra cui il teatro o le arti. Nel pomeriggio si potrebbero organizzare dei doposcuola, in orario serale attività culturali, proiezioni, danze e concerti». Difficile ma non impossibile, sostengono gli attivisti: l’investimento economico iniziale per sistemare la struttura (circa mezzo milione di euro) potrebbe essere «spalmato» su un arco di 5 anni. E il Comune che progetti ha per l’ex ristorante? A fine novembre è stato inserito nel piano delle valorizzazioni, con la previsione di realizzare un nuovo parcheggio di servizio da 2000 metri quadrati. Tra le ipotesi quella di riproporre un bando di gestione, ma con modifiche sostanziali dopo i sette bandi andati a vuoto della Giunta Leso, anche se ad oggi nessuna decisione è stata presa: «Non ci sono notizie al riguardo», precisa l’assessore Pietro Avanzi. • A.GAT.

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