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18.06.2018

Vini d’autore,
la vetrina degli
indipendenti

Uno scorcio della rassegna enologica che ha raccolto produttori della Federazione italiana vignaioli indipendenti
Uno scorcio della rassegna enologica che ha raccolto produttori della Federazione italiana vignaioli indipendenti

Dalla vite alla bottiglia: gli artigiani del vino in mostra tra le mura del castello di Desenzano. Quello appena trascorso è stato un weekend all’insegna della qualità che ha visto un piccolo esercito di enoturisti e curiosi varcare la soglia della rocca in occasione di «Vignaioli in castello», promosso dall’associazione Vivabacco col prezioso contributo degli studenti dell’Alberghiero Caterina dè Medici. Una folla che ha viaggiato tra etichette da premio ma senza nomi altisonanti, firmate da 51 artigiani provenienti dalle province di Brescia, Verona e Trento tutti iscritti alla Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti. Oltre mille i visitatori che ieri hanno avuto l’opportunità di scegliere cosa degustare tra le circa 150 sigle proposte. Dai rossi ai bianchi, passando dalle bollicine, in una «una mostra mercato in grado di esaltare il rapporto tra produttori e territorio», ha sottolineato il presidente di Vivabacco, Enrico Grazioli. Un viaggio dalle piccole realtà a quelle più collaudate rimanendo però all’interno di una produzione le cui parole d’ordine sono qualità e voglia di mettersi in gioco.

TRA I PICCOLI emergenti, per esempio, la cantina «Concarena» che opera in Valcamonica, sulle pendici della montagna omonima: «I nostri vigneti si estendono su poco più di 2 ettari - ha spiegato Enrico Angeli che insieme al padre porta avanti l’attività dal 2008 - produciamo 8.000 bottiglie l’anno tra bianco e rosso. Il nostro territorio, enologicamente ancora poco conosciuto, ha un potenziale elevato e le diversità sono una risorsa da valorizzare». Non è sempre facile farsi largo tra la concorrenza, ma le idee e le iniziative non mancano. «Far parte della Fivi - ha detto Anna Botti produttrice della tenuta La Vigna di Capriano del Colle - ci tutela come piccoli e medi produttori e nello stesso tempo ci consente una maggiore visibilità anche al di fuori del Bresciano. Con le nostre bottiglie vogliamo trasmettere la nostra filosofia aziendale che passa attraverso la tutela dell’ambiente, la cultura e la solidarietà». Infine, ieri sono state gettonatissime ieri le degustazioni dedicate all’olio Garda dop, ai vini del Veneto e del Trentino e ai bianchi bresciani.

Maria Lisa Piaterra
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