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domenica, 17 dicembre 2017

Conti «sballati» sulle tariffe
Salta la votazione sul bilancio

Il municipio di Gargnano: salta l’approvazione del bilancio comunale (BATCH)

Tra mozioni di sfiducia al sindaco, sospensioni e rinvii alla prossima seduta, l’approvazione del bilancio che «salta» clamorosamente: è successo di tutto giovedì sera nel Consiglio comunale a Gargnano, un vero e proprio teatro dell’assurdo.

SOTTO LA LENTE il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017-19 presentato in aula per l’approvazione in un mare di errori e inesattezze. Ad accorgersi delle incongruenze nelle carte sono stati i gruppi di minoranza consiliare. Per questo motivo il gruppo «Idee in Comune» di Bruno Bignotti e Nicola Zanini ha presentato in aula una mozione di sfiducia al sindaco Giovanni Albini, che non è stata accolta dal segretario comunale solo per vizi di forma, in quanto la mozione non era all’ordine del giorno.

«Ancora una volta - scrivono le minoranze - si vede l’assoluta superficialità e noncuranza con la quale l’amministrazione comunale, i consiglieri di maggioranza e l’assessore al bilancio nonché sindaco, affrontano e gestiscono il bilancio comunale».

A che cosa si rifoeriscono? Ad esempio le tabelle relative alla Tari, la tassa sui rifiuti, sono completamente sbagliate, con alberghi senza ristorante che pagano molto di più di quelli senza.

«La conseguenza - afferma Zanini - è che ci troviamo di fronte ad un bilancio che non può essere approvato perché porterebbe ad una pesante scopertura». «Questo è solo uno degli errori - afferma anche Marcello Festa. del gruppo Lega Nord - ce ne sono molti altri: pare evidente, visto il ripetersi di questi episodi, che nessuno controlla la documentazione».

«A quasi 3 anni dall’insediamento di questa amministrazione comunale - incalza Bruno Bignotti - questo consiglio tra bilanci preventivi e bilanci consuntivi ne ha analizzati ben sei nei quali quasi sistematicamente, abbiamo sempre dovuto segnalarvi errori e dimenticanze. Per ben due bilanci consecutivi, i conteggi dell’ufficio ragioneria presentavano valori discordi rispetto a quelli contenuti nella relazione redatta del revisore dei conti; in un bilancio preventivo era addirittura scordato il mutuo relativo alla piscina, salvo poi inserirlo all’ultimo minuto con un emendamento discutibile».

Tra lo sconcerto e l’imbarazzo generale, è stato quindi concordato di sospendere la seduta per una quindicina di minuti, il tempo necessario per qualche frenetico controllo della documentazione.

«Effettivamente gli errori ci sono e le tariffe sono incongruenti», ammette il sindaco Giovanni Albini. Seduta sospesa e riesame nel prossimo consiglio tra pochi giorni.

Ma attenzione: salvo proroghe, il bilancio comunale andrebbe approvato entro il 30 aprile per evitare il rischio di commissariamento. Il tempo stringe.