CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

05.07.2017

Fabio l’artista delle Bisse
A 92 anni crea in cantiere
il suo ultimo capolavoro

Il 92enne Fabio Patucelli, a destra, con il vogatore Massimo Tonoli
Il 92enne Fabio Patucelli, a destra, con il vogatore Massimo Tonoli

Maestri d’ascia, cioè costruttori e restauratori di barche in legno, si diventa: lo sa bene il gargnanese Fabio Patucelli, che quest’arte ce l’ha nel sangue tramandata da papà Battista, il fondatore all’inizio del XX secolo dell’omonimo cantiere conosciuto in tutto il Garda per lee derive da regata.

A 92 ANNI, Fabio non ha perso la passione: furono lui e il Menech, al secolo Domenico Capelli (1904-1988) gli artisti-artigiani di Gargnano costruttori delle prime bisse moderne.

IN QUESTE SETTIMANE Fabio sta conoscendo una seconda giovinezza partecipando alla realizzazione della bissa che domenica 13 agosto a Torri del Benaco verrà messa in palio come «Trofeo del cinquantesimo», la regata di chiusura (extra campionato) del Palio delle Bisse.

È lui il regista, il supervisore, il direttore dei lavori, ma soprattutto la persona più adatta per dare le indicazioni giuste al lavoro di Massimo Tonoli (uno dei quattro vogatori di Villanella) che assieme ad altri amici da inizio giugno stanno costruendo la barca alla vecchia caserma Magnolini.

SARÀ UN CAPOLAVORO perchè questa bissa è davvero speciale. «Rispecchia in tutto e per tutto le prime originarie bisse gardesane che dalla fine degli anni ’60 hanno iniziato a sfidarsi per la Bandiera del Lago - commenta con orgoglio Massimo -: in pratica è la versione originale con sponde tonde e non dritte, come hanno quelle di ultima generazione».

Mentre Massimo descrive le caratteristiche della bissa, che «alla fine, armata, peserà come tutte le altre, sui 120 kg», Fabio continua a far la spola da prua e poppa alla ricerca di ogni minima imperfezione. Poi si arresta, e accarezzando il fasciame spiega che la barca è realizzata in cedro canadese, «il miglior legno per queste barche, il più leggero e resistente - racconta - ma può essere utilizzato anche il larice per le ordinate».

Quante bisse sono uscite dalle sue mani? Fabio Patucelli finge di non ricordarselo, forse per esorcizzare il corso del tempo. Ma anche questa come le altre, e sono tante, sarà «griffata» sotto il paramezzale. LUCIANO SCARPETTA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1