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17.01.2018

Nelle foreste c’è un tesoro dimenticato

Nell’alto Garda bresciano c’è la più grande foresta della Lombardia
Nell’alto Garda bresciano c’è la più grande foresta della Lombardia

Luciano Scarpetta Crescono i boschi in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, quella con più estensione forestale (170.692 ettari contro i 117.056 di Sondrio) e in particolare nell’alto Garda bresciano. Ma è una risorsa poco valorizzata, e non solo in chiave turistica: della «ricrescita» si utilizza solo una frazione del legname disponibile. Lo dice il Rapporto sullo stato delle foreste regionali curato da Ersaf, l’ente regionale per le foreste: «Un aumento costante, anno dopo anno - afferma Elisabetta Parravicini presidente di Ersaf - che si traduce nel 2,1% nei dieci anni di rilevazione e nel quasi raddoppio della superficie forestale in cinquant’anni». L’ANDAMENTO interessa soprattutto l’alto Garda quasi interamente occupato da 38.000 ettari (37.402,73) di Parco, di cui l´81% (28.870 ettari) a superficie boscata. Qui si trova la foresta regionale più ampia della Lombardia: denominata «Foresta Gardesana Occidentale», con i suoi 11.058 ettari occupa il 38% della superficie boscata del Parco (28.870 ha, l’81% di tutti i 37.402,73 ettari complessivi). Da quando questa è stata avviata un secolo fa, è passata dai 65 ettari di allora agli attuali 11mila, distribuiti in vari comuni alto gardesani. Si tratta di circa la metà dei boschi demaniali dell’intera Lombardia, che sfiorano i 23mila ettari. «Una miniera a cielo aperto che non utilizziamo - afferma Parravicini -: abbiamo un bosco sempre più grande con l’abbandono dei pascoli, una risorsa sempre più preziosa ma è necessario trovare il modo di vivere la foresta». Una tendenza che sta prendendo piede un poco alla volta con attività culturali ed educative come asili in foresta, percorsi natura, corsi di foraging e artigianato del legno, escursionismo, sportive e green tourism con i parchi avventura (uno proprio al centro museale del Parco a Prabione di Tignale). ALTRO DATO significativo è quello relativo al taglio. Ogni anno si preleva meno del 20% della ricrescita annua, lasciando inutilizzata questa risorsa ambientale. A livello regionale, l’attività è ai minimi storici dal 2008. Nonostante questo, Brescia è la provincia dove si è tagliato di più con 111.837 mc richiesti il 21,3% del totale regionale. «Nel territorio del Parco - spiega l’ufficio agricoltura della Comunità Montana, Gargnano - contiamo annualmente circa 300 denunce di taglio bosco: il 10% da aziende e consorzi forestali, il 90% da privati (in media circa 150/200 quintali di legna a denuncia) per taglio bosco a uso famigliare». •

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