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22.11.2017

Nuova Gardesana,
sarà la svolta
del secolo

Nuova Gardesana
Nuova Gardesana

Ottime notizie per l’alto Garda dal Consiglio di amministrazione di Anas, l’azienda statale per le strade, che ha approvato il progetto di fattibilità tecnica, economica e ambientale del raddoppio delle gallerie di Gargnano, offrendo un’alternativa alla vecchia e intasata 45 Bis ed eliminando, questo l’obbiettivo finale, l’imbuto che soffoca la viabilità dell’alto lago.

PER LA GARDESANA, vecchia ormai di quasi un secolo, si può parlare finalmente di «riequilibrio» verso una viabilità moderna. L’arteria infatti, dal 1930 ad oggi pur con l’aumento esponenziale del traffico, non è stata più oggetto di interventi organici di potenziamento. Sono rimasti, come tra Gargnano e Tignale, alcuni tratti in galleria che addirittura non permettono a due pullman turistici di incrociarsi. Insufficienti si sono rivelati i semafori installati qualche anno fa che hanno contribuito ad alimentare code e rallentamenti. Ma ecco ora quest’opera, da 70 milioni di euro, che potrebbe essere aperta nel 2021.

Durante lo studio di fattibilità del nuovo tunnel che sostituirà le prime tre gallerie sulla Gardesana a nord dell’abitato di Gargnano, al tavolo di concertazione tra Regione Lombardia, i sindaci di Gargnano e Tignale con gli ingegneri Anas, erano state esaminate quattro soluzioni progettuali. Più una quinta, subito scartata, che prevedeva un intervento dall’imbocco con la prima galleria a nord di Gargnano, la D’Acli (930 metri), che avrebbe interessato poi anche la seconda, Eutemia (60 metri) e la terza Dei Ciclopi (655 metri), fino al bivio con la Provinciale che conduce all’altopiano di Tignale.

HA PREVALSO questa soluzione: l’ingresso del nuovo tunnel in corrispondenza dell’attuale prima galleria, la D’Acli, e uscita in rotatoria al bivio per Tignale: 1.800 metri di tunnel a doppio senso.

La nuova galleria prevede l’inizio del nuovo percorso in corrispondenza dell’ingresso attuale della galleria D’Acli in località Casello della Torre. Da lì tracciato in rettifilo entrerà in galleria naturale per circa 1.800 metri, e sarà collegato mediante by-pass alle gallerie esistenti, che verranno utilizzate come cunicolo di sicurezza e ciclabile. All’uscita con il bivio per Tignale, il tunnel si attesterà con una nuova rotatoria dal diametro esterno di 28 metri sul sedime di intersezione esistente a raso con la provinciale Sp38 per Tignale.

«Il via libera di Anas a questo intervento così atteso e necessario - annuncia l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini - è il frutto di un lavoro politico incessante condotto con i vertici di Anas, il Ministero dei Trasporti e il territorio: un risultato storico».

Luciano Scarpetta
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