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13.01.2019

Parcheggio chiuso, scatta l’esproprio

Il parcheggio della discordia: il Comune è pronto ad espropriarlo
Il parcheggio della discordia: il Comune è pronto ad espropriarlo

Sale la tensione fra i privati e il Comune di Gargnano sull’area della ex «Società lago di Garda». La prospettiva ora è quella di un esproprio per il parcheggio fronte lago. Scadute le licenze edilizie e la convenzione urbanistica nel giugno dello scorso anno, il Comune ha escusso la fidejussione da 460 mila euro su circa 700 mila al netto delle opere già eseguite (la sistemazione del Chiostro francescano e altre opere minori). Poi ha messo mano a una variante urbanistica per «ridefinire le previsioni riguardanti gli immobili dell’ex convento e degli annessi locali della Lago di Garda». Per ultimo, anche uno studio di fattibilità per acquisire una parte degli spazi esterni da destinare a parcheggio pubblico. IN CONCRETO, il progetto prevede con l’esproprio dell’area, la creazione di circa 31 posti auto e 6 per motociclette, da aggiungere ai 70 posti del parcheggio multipiano adiacente. La spesa sarebbe 385 mila euro di cui 208.650 di oneri di esproprio. «Naufragato il piano di recupero iniziato nel 2009 e sospeso nel 2013 a seguito dell’accertamento di opere difformi dal permesso di costruire - spiega il sindaco Giovanni Albini - da quell’anno il progetto è stato di fatto abbandonato dalla committenza. Al momento risultano ultimati solo i lavori nel Chiostro e alcuni interventi nella sala della cernita dei limoni». In seguito, giova ricordarlo, la proprietà propose una variante per la conversione complessiva del 94% dell’intero complesso a residenze private (e non più del 50%), anche con l’utilizzo dell’area posteggio. In cambio, la proprietà si era impegnata a cedere al Comune 111 posti auto nel parcheggio multipiano, da costruire sotto il campo sportivo. Ma il Consiglio nel marzo 2016 disse no. «LA PROPRIETÀ ha completamente cambiato idea sulle opere da realizzare - spiega il sindaco -. Noi dobbiamo muoverci nell’interesse della comunità: si dilateranno i tempi, ma quello che finora non è stato fatto in tanti anni, cercheremo di farlo noi». In futuro si potrebbe recuperare l’idea originale della convenzione urbanistica, che prevedeva la realizzazione di un parcheggio su due livelli a destinazione pubblica. •

Luciano Scarpetta
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