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09.01.2018

Trovati altri pezzi d’auto: forse la Panda di Giordani si è inabissata nel lago

Le ricerche di Pietro Giordani proseguono anche in terraferma
Le ricerche di Pietro Giordani proseguono anche in terraferma

C’è una svolta nel giallo di Pietro Giordani, il 33enne di Gargnano scomparso nel nulla con la sua Panda 4x4 rossa dal pomeriggio del 22 dicembre. Nel tardo pomeriggio di ieri i Vigili del fuoco hanno trovato degli altri pezzi di scocca dell’auto alla foce del torrente Vione in territorio di Tignale. Stamattina i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Treno e Milano, scandaglieranno i fondali antistanti la spiaggia. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che la Panda si sia inabissata nelle acque. Il colpo di scena è arrivato dopo l’ennesima giornata di ricerche. LE PRIME ORE sono trascorse dalle squadre del nucleo regionale dei Vigili del fuoco della sezione soccorso speleologico alpino e fluviale di Milano e Brescia, a ispezionare l’ultimo tratto dell’impervia valle di Vione: lì scorre il torrente Baes che sfocia sulla spiaggia del Prà de la Fam dove il giorno di Capodanno era stato ritrovato un frammento di paraurti che apparteneva con certezza alla sua Fiat Panda. RICERCHE senza esito, purtroppo. Come il giorno precedente, quando è stato scandagliato il tratto della zona della forra che dal bivio con la frazione di Piovere scende fino a condurre in riva al lago. All’imbrunire, una segnalazione giunta alla caserma dei carabinieri di Gargnano da alcuni cittadini che in questi giorni stanno collaborando con Vigili del fuoco e Volontari del Garda, ha fatto scattare la mobilitazione. Il centro di coordinamento delle ricerche del disperso e le squadre di soccorso sono tornate ancora in alto Garda nei pressi del porto di Tignale. Qui hanno atteso l’arrivo dal lago del Nucleo sommozzatori dei Volontari del Garda che ha raggiunto il Prà de la Fam a bordo dell’imbarcazione Volga 2026 dotata di un sonar e del robot con telecamere per le ricerche subacquee. Poi fino alla tarda serata è stato scandagliato lo specchio d’acqua sottostante i 1374 metri della galleria Rainelli, ma niente da fare. In extremis il ritrovamento dei pezzi di parafango e scocca vicino al torrente Vione. Da dove stamattina si cercherà la risposta al mistero della scomparsa di Pietro Giordani. L.SCA.

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