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lunedì, 19 novembre 2018

Un viaggio nella storia tra musica e immagini

Nel delirio delle feste a pane e salamina, la cultura torna in piazza a Gargnano, questa sera alle ore 21 sul porticciolo. Dove l’associazione «Oggi Cultura» metterà in scena la storia del paese tra il 1859 (Seconda Guerra di Indipendenza) e il 1945, quando Mussolini e i suoi abbandonarono il paese. Il racconto sarà accompagnato dalla proiezione di immagini e dalla musiche degli allievi della scuola Meandro e sarà seguito da un rinfresco offerto dalla Cantina di Bacco. Molte le date significative, a partire proprio dal 1859. Quando, a seguito dell’armistizio con l’Austria e il passaggio della Lombardia al Regno di Sardegna, il confine del Garda Occidentale ballò per alcuni mesi a nord di Limone, poi abbassato tra Toscolano e Maderno, infine di nuovo tra Limone e Riva. Sette anni dopo, nel 1866, le cannoniere austriache bombardarono il paese durante la Terza Guerra di Indipendenza: la causa fu l’attracco davanti al porto di un piroscafo piemontese proveniente da Salò. Il racconto si sofferma anche e soprattutto sulla vita degli abitanti scandita tra lavoro nei campi, nelle malghe, in oliveti e vigneti. Oltre che nella produzione di carbone e di calce, mentre la fascia a lago campava soprattutto di pesca. I più fortunati lavoravano nelle fabbriche di Toscolano e Campione. Poi la Prima Guerra Mondiale, con il confine a poca distanza in Valvestino e a nord di Limone. Sarà anche l’occasione per ricordare tragedie come quella che colpì la famiglia Colosio di Zuino con la perdita di tre figli. Il finale è dedicato agli ultimi 18 mesi della Seconda Guerra Mondiale che trasformano Gargnano nella capitale effettiva della Repubblica Sociale Italiana. •