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05.12.2017

Una vittoria sul dissesto Il sentiero delle meraviglie riaperto agli escursionisti

Una splendida veduta dal «Sentiero delle meraviglie» a Gargnano
Una splendida veduta dal «Sentiero delle meraviglie» a Gargnano

È una vittoria nella battaglia contro il dissesto, per il recupero del territorio montano e della sua fruibilità nella prospettiva di un turismo verde e sostenibile. MA SOPRATTUTTO, come si potrà apprezzare nell’immediato, è una buona notizia per gli escursionisti e gli amanti delle passeggiate in alto Garda: il «Sentiero delle meraviglie» di Gargnano, che dall’Eremo di San Valentino conduce a cima Comer, torna finalmente agibile. Nelle scorse settimane, il canalone posto a lato della chiesetta è stato ripulito e messo in sicurezza dal personale del Comune. UNA PORZIONE DI ROCCIA nei mesi scorsi si era staccata dal versante, e un frammento delle dimensioni di un paio di metri cubi è rimasto agganciato in posizione instabile sulla radice di una pianta. In attesa della mitigazione del pericolo, il gruppo sentieri «La Variante» aveva provveduto a segnalare il rischio e a delimitare provvisoriamente la zona agli escursionisti perché se fosse inavvertitamente scivolato a valle, il grosso macigno avrebbe finito la sua corsa sul piazzale dell’eremo o in alternativa oltre fino al sentiero numero 30 che collega la frazione di Sasso a località Pis. Complice il bel tempo, il personale comunale ha potuto raggiungere la zona impervia bonificando e ripulendo il sentiero anche da altri frammenti di roccia, rendendolo nuovamente transitabile. L’EREMO di San Valentino è una delle mete più suggestive per gli appassionati di trekking, non solo alto gardesani: appollaiato alla rupe, è un piccolo gioiello di intimità. Secondo la tradizione, è stato edificato dagli scampati alla peste del 1630 che su questo terrazzamento avevano trovato riparo dall’epidemia. Nel XIX secolo divenne anche la dimora di Geremia Paladini, eremita giunto dalla sponda veneta, che soggiornò in questo posto per lunghi anni, ampliandolo e migliorandolo; di lui rimane il ritratto, abbozzato in un quadretto sulla parete della cappella. Cima Comer è invece senza dubbio, uno dei punti panoramici migliori di tutto l’alto Garda. L.SCA.

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