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06.09.2018

Green e smart: ecco la nuova scuola

In una simulazione grafica l’aspetto delle future elementari di Sirmione:  l’ampliamento della struttura costerà più di 11 milioni di euro
In una simulazione grafica l’aspetto delle future elementari di Sirmione: l’ampliamento della struttura costerà più di 11 milioni di euro

Getta la maschera la scuola giardino di Sirmione. Le elementari intitolate a Benedetta Bianchi Porro diventeranno un esempio di efficienza e innovazione, di sostenibilità e razionalità. A svelare in anteprima le caratteristiche del nuovo edificio, che verrà realizzato in via XXIV Maggio, in ampliamento al polo attuale, è l’associazione temporanea di imprese e di progettisti che si è aggiudicata l’appalto, composta dalla Wood Beton di Iseo, che si è occupata anche dell’Albero della Vita dell’Expo 2015, dalla Diesse Electra di Ghedi, che ha curato la ristrutturazione del Civile di Brescia, e della Coedil di Martinengo, a suo tempo impegnata nel cantiere della scuola Sant’Antonio di Montichiari. A queste si aggiungono sei studi di progettazione (Aegis Cantarelli & Partners, Rossiprodi, Spatti Giovanni, Studio B&G, Team Pavia e Studio Cronos) e una banca finanziatrice, la Ubilleasing. IL PROGETTO. Spetterà a questa compagine, dopo la stipula del contratto, la progettazione e quindi la realizzazione dei lavori tramite leasing in costruendo, oltre al successivo mantenimento in efficienza della struttura per un periodo di 20 anni. L’importo totale dell’opera, già annunciato, è di 11 milioni e 200 mila euro iva esclusa, di cui 5 milioni finanziati dalla Regione. Ma cosa renderà questa scuola unica nel suo genere a livello provinciale? Innanzitutto la compatibilità ecoambientale. LA STRUTTURA sarà totalmente «green» grazie all’installazione di più di 100 kilowatt di fotovoltaico, pozzi geotermici che sfrutteranno le sorgenti sotterranee di calore, colonnine elettriche di ricarica per le autovetture e illuminazione a led. Queste soluzioni consentiranno all’edificio di passare dalla classe energetica B a quella A4, la migliore disponibile, riducendo il fabbisogno energetico del 25%. La scuola sarà dunque quasi autoalimentata con un conseguente risparmio economico per il Comune. Dal punto di vista delle dotazioni, le aule (22 in tutto) saranno dotate di lavagne Lim con tecnologia avanzata e impianto interfonico per le comunicazioni. La sala polifunzionale dedicata agli alunni sarà arricchita da un laboratorio multimediale e da un sistema bibliotecario automatico che consentirà agli alunni di noleggiare libri anche in autonomia. Tutto l’istituto sarà coperto da una rete Wi-Fi. Sul tetto della scuola verrà inoltre piantumato un vero e proprio orto botanico. Le aule saranno inoltre dotate di un sistema di illuminazione che regola la gradazione della luce, favorendo il benessere e l’apprendimento. Riguardo ai tempi, i lavori dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2019 e protrarsi per 365 giorni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Lisa Piaterra
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