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30.12.2017

I rifiuti? Sull’albero di Natale

L’albero di Natale fatto di rifiuti
L’albero di Natale fatto di rifiuti

Un albero di Natale un po’ speciale è apparso in questi giorni a Mirabello di Desenzano, a sud della stazione: alla base un copriwater, poi come addobbi vari sacchetti di rifiuti, plastica e bottigliette, pacchetti di sigarette (vuoti) e immondizia a volontà. Sono questi i «regali» raccolti da un residente della zona, rifiuti che puntualmente vengono abbandonati dagli incivili e che polemicamente si sono tramutati in addobbi natalizi. Di certo uno dei problemi da risolvere quando si parla di raccolta differenziata: recuperare i rifiuti esposti fuori orario oppure abbandonati, oltre che la pulizia delle strade con mezzi come il Glutton e il T-Riciclo, costa alla comunità ben 139mila euro, circa il 3% del totale sul costo complessivo del piano di gestione dei rifiuti desenzanesi. Tema sempre attuale: per colpa di pochi pagano tutti, anche se nel suo complesso a Desenzano i risultati non mancano, con una quota media di differenziata che si attesta intorno al 70%. Questi e altri numeri sono emersi ieri mattina a margine della conferenza stampa con cui l’assessore all’ecologia Paolo Formentini ha presentato l’eco-calendario, in distribuzione in questi giorni alle utenze della città, in tutto 17mila domestiche e oltre 2mila non domestiche. Confermati i giorni di raccolta delle frazioni di rifiuto, con alcune piccole differenze tra zone, confermati anche i servizi a iscrizione come la raccolta domiciliare dei pannolini (al costo di 10 euro l’anno) e del verde (da marzo a novembre, 60 euro l’anno). Per le attività del centro storico (della zona turistica) confermati il Servizio Plus, con raccolta quotidiana alternata delle varie frazioni di rifiuto, domenica compresa (umido, vetro e lattine), e il servizio Stop&Go per la raccolta «al volo» di secco residuo e carta (anche questi sono servizi a iscrizione). Novità in arrivo: mentre si ragiona su eventuali modifiche per i servizi alle attività commerciali, dal 2019 si comincerà a ragionare in ottica di tariffa puntuale, con una prima quantificazione (con sacchetti numerati e contati) del rifiuto secco. «Il mantenimento del livello raggiunto - ha concluso Formentini - dipende da molti fattori, ma quello essenziale è la collaborazione dei cittadini, perché nessun sistema di raccolta potrà mai sopperire alla mancanza di senso civico». • A.GAT. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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