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17.02.2017

Il depuratore del Garda
si è colorato di «giallo»
La sede è ancora un rebus

Il depuratore di Peschiera: manca l’impianto per la sponda bresciana
Il depuratore di Peschiera: manca l’impianto per la sponda bresciana

Mancano i soldi e manca soprattutto il depuratore, che ancora non si sa dove potrà essere costruito. Non ci sono novità per il futuro collettore del lago di Garda, ma proprio l’assenza di sviluppi e di passi avanti sta diventando un «caso» preoccupante.

L’Azienda Garda Uno e la Provincia sperano ancora che il nuovo depuratore per la sponda bresciana si possa realizzare a Visano, dove in effetti l’impianto c’è già: ma a questo punto sembra difficile che la situazione si sblocchi, quel depuratore è fermo dal 2002 e la società che lo gestisce ha chiesto 71 milioni di euro di danni proprio alla Provincia. Ma allora dove?

SE NE È PARLATO l’altra sera a Padenghe (sala strapiena), davanti a sindaci e amministratori, tecnici e liberi cittadini. E le cose si complicano, ancora. Perché senza aver localizzato un depuratore (quello di Peschiera è saturo, ne serve un altro per la sponda bresciana) allora non può esserci neanche un progetto esecutivo (ad oggi è preliminare). Ma senza un progetto esecutivo rischiano di saltare anche i 100 milioni deliberati dal Cipe: i soldi sono garantiti solo se la progettazione dell’opera sarà presto alla sua fase finale. Certo non finisce qui: l’opera nel suo complesso di milioni ne costa 220, all’appello ne mancano 120. Non pochi.

E I PIANI ALTI? «Ho incontrato il ministro Delrio a Rimini - ha detto invece Patrizia Avanzini, sindaco di Padenghe e membro del direttivo Ats - e abbiamo parlato di depurazione. Ci auguriamo che anche il suo ministero possa contribuire con un finanziamento. Intanto dobbiamo fare il possibile per non perdere i primi 100 milioni. Ed è per questo che ci serve il progetto esecutivo».

Una chimera? Senza il depuratore di Visano molto sarebbe da rifare. Le alternative: Lonato o Carpenedolo, con lo stesso corpo recettore (il fiume Chiese). Ma dove e come andranno fatti ancora non si sa. Intanto il tempo stringe, anche dal punto di vista ambientale: ogni anno si scaricano 176 tonnellate di fosforo, 50 in più di quanto il Garda possa assorbire. Mentre il tempo passa. A.GAT.

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