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08.07.2018

La ciclovia mozzafiato esagera e per magìa spunta in Trentino

Lo sbocco della ciclovia al confine tra le province di Trento e Brescia è stato realizzato a tempo di recordLa pista ciclabile di Limone è costata 3.500 euro al metro lineare Il varco a nord rafforza l’appeal della passerella per le   due ruoteUna suggestiva veduta notturna dell’attraversamento vista lago
Lo sbocco della ciclovia al confine tra le province di Trento e Brescia è stato realizzato a tempo di recordLa pista ciclabile di Limone è costata 3.500 euro al metro lineare Il varco a nord rafforza l’appeal della passerella per le due ruoteUna suggestiva veduta notturna dell’attraversamento vista lago

Spettacolare, ma monca. Un sogno...«interruptus» proprio sul più bello. Una delle critiche mosse con una pennellata di malizia mista a invidia dal popolo degli scettici alla pista ciclabile a strapiombo sul Garda era quella di essere un vicolo cieco, ovvero di spegnersi al confine del Trentino. Ma anche questo neo è stato rimosso per magia, anzi con un’operazione di lifting lampo capace di dribblare persino l’agguato della solita burocrazia. A TEMPO DI RECORD sono stati ultimati lavori di costruzione del varco nord della ciclopedonale, quello situato proprio in prossimità della piazzuola sulla strada Gardesana che delimita inequivocabilmente con i cartelli stradali, il confine geografico tra la provincia di Brescia e di Trento, tra il territorio di Limone e quello di Riva. Il lieto fine è stato reso possibile da Anas spa che ha autorizzato il Comune a eliminare la porzione di muretto in pietra che delimita il piazzale del monumento di confine con il versante a lago, creando un corridoio di qualche metro che renderà quindi fruibile anche ai cicloturisti e gli escursionisti provenienti da nord la nuovissima passerella tra cielo e lago. NEI PROSSIMI GIORNI il varco sarà completato con gli ultimi ritocchi e da sabato prossimo chi vorrà poi proseguire, potrà farlo liberamente immettendosi sulla strada Gardesana. «L’apertura – spiega soddisfatto il sindaco di Limone Franceschino Risatti - è stato predisposto in attesa della prosecuzione del percorso nel territorio trentino. Consentirà soprattutto di garantire la sicurezza delle persone che fruiranno della ciclovia oltre alle normali attività di manutenzione del tracciato e cosa niente affatto trascurabile, l’accesso del personale». In previsione di un’impennata delle presenze di cicloturisti nei prossimi mesi, dal Municipio di Limone giungono le prime inevitabili istruzioni per l’uso della ciclopedonale. «Dopo il varo fissato per il 14 luglio – anticipa il sindaco Franceschino Risatti – l’itinerario sarà fruibile lasciando l’auto nei parcheggi pubblici dislocati a Caldogno e in Lungolago Marconi». Sostando nel parking multipiano del lungolago si potranno noleggiare e-bike da utilizzare esclusivamente sulla ciclabile. Il tracciato lungo un circa 12 chilometri tra andata e ritorno attraverserà inizialmente il centro storico. La nuova pista infatti, è il prolungamento finale al confine trentino della «vecchia» pista inaugurata nel 2013, lunga circa quattro chilometri che partendo appunto da Limone arriva a congiungersi a Capo Reamol con il segmento di due chilometri a sbalzo sul lago. Bandite le performance agonistiche e ogni tipo di evoluzione: «È previsto il limite di velocità di 10 chilometri orari – precisa il sindaco Franceschino Risatti – per garantire l’incolumità di tutti, disposizione assicurata dalla vigilanza della Polizia locale, soprattutto nei primi periodi». L’itinerario di Limone si candida a diventare una vera e propria attrazione nazionale. Gli esperti l’hanno del resto già definita una delle piste ciclabili più spettacolari d’Europa con i suoi tratti sospesi tra cielo, roccia e lago e panorami mozzafiato. L’OPERA, FINANZIATA con un investimento di 7 milioni e 620 mila euro dell’ex fondo per lo sviluppo dei Comuni di confine, sarà inaugurata sabato pomeriggio alle 17 in località Capo Reamol. L’itinerario è un gioiello d’ingegneria dal costo più o meno di 3.500 euro al metro lineare, progettato dallo studio rivano Fontana & Lotti Lorenzi e realizzato dall’impresa trentina della Geo Rock di Spiazzo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Scarpetta
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