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20.01.2019

La Fiera taglia il nastro Bancarelle affollate e piatti speciali in piazza

Il taglio del nastro ieri mattina della Fiera di Lonato
Il taglio del nastro ieri mattina della Fiera di Lonato

Ancora una volta il bel tempo premia la Fiera di Lonato che ieri ha tagliato il nastro, cerimonia che il comitato organizzatore presieduto dal sindaco Roberto Tardani e diretto dall’avvocato Davide Bollani ha deciso di fare con i diversi rappresentanti delle «eccellenze locali»: esponenti del mondo industriale, della scuola, dello sport e della cultura che si sono uniti ai rappresentanti delle istituzioni. Fra quest’ultimi gli assessori regionali Alessandro Mattinzoli, Fabio Rolfi ed i sindaci dei paesi limitrofi. Fra gli invitati anche il lonatese Ettore Pradini, da poche settimane leader nazionale della Coldiretti. In tutti gli interventi è stato posto l’accento sulla «necessità inderogabile di avere una agricoltura garantita made in Italy, di tutelare la filiera in tutti i suoi passaggi con il rispetto e la conservazione dell’ambiente». Concetti ribaditi nella benedizione da don Matteo Selmo che ha espresso parole di attenzione alla campagna e a quel «silenzio che non è sinonimo di inerzia ma di operosità». Attento e numeroso il servizio d’ordine garantito da Polizia locale, carabinieri e Protezione civile. La Fiera aveva preso le mosse domenica scorsa registrando un primo record di partecipazione alla tradizionale passeggiata ecologica «Quater Pass» fra le colline di San Tomaso. Ben 1030 gli iscritti fra adulti e bambini. Gli stand da visitare in quest’ultimo giorno fino alle 20 sono circa 300 disseminati su 6500mq. I settori merceologici spaziano come sempre dall’agricoltura al commercio, all’artigianato. Successo di partecipazione per la mostra fotografica allestita per il primo anno nel salone della Rsa della Fondazione Madonna del Corlo. La sagra ha preso quota con le degustazioni enogastronomiche offerte dalle associazioni di quartiere e dalle aziende agricole disseminate in centro. Gli appuntamenti di oggi sono davvero tanti a partire dalla gimcana vespistica per arrivare al Palio delle frazioni preceduto dal corteo storico con partenza dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, patrono della rassegna. La contrada da battere è Sedena che si è aggiudicata fino ad ora ben sei gare su dieci disputate. Tutti in fila poi alle 11,30 in piazza Martiri per l’assaggio del risotto con «l’os de stomech» cucinato dagli alpini della sezione di Lonato. Alle 17,30 saranno invece premiati i vincitori delle gare gastronomiche del «salam pò bu de Lunà» e di «Sant’Antone chisòler» che saranno poi distribuiti per l’assaggio. Alle 20 chiudono gli stand e calerà il sipario sulla 61esima fiera di Lonato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

R.DAR.
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