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martedì, 17 ottobre 2017

Assistenza da ripristinare
Il Comune al contrattacco

I fondi sono stati accantonati tramite una variazione al bilancio di 48mila euro approvata in Consiglio l’altra sera, ma la vicenda non è destinata a chiudersi qui. Anche perché dopo Lonato, potrebbe presto riguardare altri municipi lombardi.

IL COMUNE ha infatti deciso di ricorrere contro la sentenza del Tar che lo ha obbligato a tornare sui propri passi e a garantire un monte ore adeguato di assistenza ad personam a un ragazzo disabile che frequenta un istituto professionale. Assistenza che era stata ridotta a sole 5 ore alla settimana, e che i giudici amministrativi hanno invece ordinato di riportare a 15, con gli oneri economici a carico del municipio.

E qui casca l’asino. Perché secondo il sindaco di Lonato Roberto Tardani, il Comune non avrebbe fatto altro che applicare le nuove disposizioni regionali in materia e quindi non avrebbe responsabilità diretta nella vicenda. «Ad essere bacchettato non è certamente stato il Comune ma la Regione, che ha sostituito la Provincia nella competenza in materia di assistenza ad personam per gli alunni che frequentano le scuole superiori introducendo la riduzione del monte ore. Non abbiamo garanzia che il Pirellone si faccia carico delle spese per le ore aggiuntive: pagando come Comune, corriamo invece il rischio di incorrere persino in un danno erariale. Lo faremo se il Tar ci costringerà a farlo. Non abbiamo proprio quindi nulla di cui vergognarci e per favore non facciamo facili strumentalizzazioni. Il Comune ha sempre garantito l’assistenza a chi frequenta la scuola dell’obbligo. Abbiamo semplicemente agito come tanti altri enti locali. E ovviamente non facciamo ricorso contro la famiglia che ha la sacrosanta ragione di veder riconosciuta a pieno l’assistenza al figlio, ma contro la Regione che deve farsi carico della spesa». La sentenza definitiva è attesa per mercoledì 11 ottobre.R.DAR.