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martedì, 12 dicembre 2017

Con «Itaca» la solidarietà
naviga col vento in poppa

I ragazzi del progetto Itaca (BATCH)

Dopo aver navigato sui laghi di Iseo, Como e Benaco (da Gargnano a Salò, da Portese a Desenzano), le veleggiate terapeutiche di «Itaca» sono approdate nell’ultimo fine settimana in alto Garda, al centro velico federale di Univela a Campione.

Grazie alla disponibilità dei responsabili del centro Laser di Pietro Negri che ha fornito le barche dell’intera flotta, gli equipaggi composti da famigliari, infermieri, volontari e medici dei reparti di Ematologia ed Oncologia del Civile di Brescia hanno partecipato alla grande festa sul lago impreziosita da un tempo bellissimo e brezze anche oltre i 10 nodi.

AL LORO FIANCO la migliore docente d’Italia, ovvero la professoressa Anna Berenzi, che insegna ai ragazzi degli Spedali Civili di Brescia.

Quello di Campione è stato l’ultimo appuntamento stagionale per l’iniziativa legata a quella terapia riabilitativa che sposa lo sport del navigare e che guarì ad esempio il baronetto «solitario» inglese sir Francis Chichester. La sua storia raccontata in vari film e libri si lega alla valenza terapeutica che può rappresentare il vento.

A Chichester nel 1958 venne diagnosticata una forma di carcinoma polmonare ma questo non bastò a scalfire il suo spirito di avventura: a 65 anni decise di fare il giro del mondo in solitaria e al suo arrivo - narrano le cronache - il tumore era sparito.

La grande festa sportiva è stata dedicata ai traguardi dell’Ail di Brescia, al nuovo Day Hospital di Ematologia inaugurato nel febbraio scorso e alla conclusione dei lavori per il nuovo laboratorio di ricerca. Due splendidi traguardi raggiunti dal dottor Giuseppe Navoni, anima e presidente dell’Ail bresciana.L.SC.