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27.02.2018

«Così abbiamo salvato i 700 dell’Art Club»

Infermieri all’Art Club: da due anni nella discoteca è presente e attiva un’unità medico-sanitaria internaUn telo antiustioni lasciato sul pavimento: scampato pericolo all’ArtGli impianti esterni del locale, da dove si è sprigionato il fumo
Infermieri all’Art Club: da due anni nella discoteca è presente e attiva un’unità medico-sanitaria internaUn telo antiustioni lasciato sul pavimento: scampato pericolo all’ArtGli impianti esterni del locale, da dove si è sprigionato il fumo

Una tragedia sfiorata, quella nella notte tra sabato e domenica, quando all’Art Club di Desenzano una delle due macchine esterne di areazione ha preso fuoco, convogliando una densa nube di fumo nero all’interno del locale. Interminabili attimi di paura per i circa 700 giovani presenti, che se la sono vista davvero brutta. A LIMITARE I DANNI, soprattutto alle persone, è stato il tempestivo intervento della macchina di emergenza interna della discoteca, entrata in funzione prima dell’arrivo dei soccorsi da fuori. Un centinaio, alla fine, i ragazzi intossicati più o meno lievemente dal fumo, tutti in maniera non grave. Ma poteva andare peggio. Ne sono convinti i vertici della Power Emergency, società di servizi medico infermieristici di Brescia, che all’Art Club ha attivato un progetto unico in Italia battezzato «Disco 4 life». «Da un paio d’anni - spiega Andrea Botti, il coordinatore della società - abbiamo attivato all’interno della discoteca un progetto professionale di assistenza sanitaria, gestione delle emergenze, educazione sull’abuso di sostanze alcoliche e psico attive, inserendo nello staff del locale infermieri e soccorritori». All’Art Club è inoltre operativa un’infermeria attrezzata per l’emergenza-urgenza con defibrillatore. Un progetto che mette al centro il divertimento sano e sicuro riducendo possibili eventi pericolosi. «Grazie alla squadra emergenze - ha aggiunto Botti - gli avventori hanno avuto un’assistenza adeguata e un coordinamento dei soccorsi nel giro di pochi minuti». Al lavoro svolto dallo staff del locale si è aggiunto l’intervento di quattro squadre dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario giunto a bordo di numerose ambulanze e dell’elisoccorso di Brescia. LA SITUAZIONE era complessa da gestire: centinaia di persone in fuga, decine in difficoltà. Il fumo che provocava bruciore ad occhi, naso e gola, oltre al buio che impediva di orientarsi, hanno gettato nel panico molti giovani. Soprattutto chi si trovava al primo piano: in tanti si sono calati dal terrazzo. Giunti all’esterno, tutti hanno dovuto fare i conti con il freddo e con l’impossibilità di recuperare giubbotti ed effetti personali fino a quando i Vigili del Fuoco non hanno terminato di mettere in sicurezza l’edificio. Ma tutti vivi, sani e salvi. •

Maria Lisa Piaterra
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