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01.05.2018

Da sinistra un netto «no» sul depuratore a Esenta

In attesa del responso dell’Università di Brescia, che entro questo mese di maggio dovrà consegnare la relazione sulla «localizzazione ottimale» del nuovo depuratore del Garda bresciano, a Lonato è già levata di scudi sull’ipotesi, per ora solo teorica, che il luogo scelto possa trovarsi sul territorio di Lonato, con la frazione di Esenta candidata «in pectore». Il fronte del no si fa sentire: «No a qualsiasi ipotesi un depuratore unico per il Garda con sede nella frazione di Esenta, alle porte di Castiglione», è scritto in un volantino diffuso per tutto il paese dalla sezione di Rifondazione Comunista e Potere al Popolo di Lonato e basso Garda. «Comune e Garda Uno - attacca la sinistra - fedeli intanto alla logica delle grandi opere, non si sognano di spendere una parola sulla separazione delle acque nere, sulla lotta agli scarichi a lago abusivi , sulla valutazione di interventi meno invasivi». Anche la lista civica Progetto Lonato, presente in Comune all’opposizione con i consiglieri Flavio Simbeni e Andrea Locantore, ha riempito la cittadina di manifesti per ribadire il proprio no al depuratore unico a Lonato. Un «no» preventivo ma molto netto, in attesa della relazione dell’Università. •

R.DAR.
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