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30.01.2019

Dalla Feralpi la «bocca» del tunnel

L’imbocco della galleria artificiale, in arrivo da Calcinato, in prossimità dello stabilimento Feralpi
L’imbocco della galleria artificiale, in arrivo da Calcinato, in prossimità dello stabilimento Feralpi

Sono «solo» 74 i fogli del piano espropri e 58 quelli delle occupazioni temporanee per la Tav a Lonato: meno che a Desenzano e Calcinato, ma questo non vuol dire che il territorio lonatese sia marginale rispetto al progetto, anzi. Ci sono almeno tre elementi di primaria importanza che coinvolgeranno proprio questo Comune: l’imbocco del grande tunnel lungo 7371 metri, con l’imbocco in galleria artificiale lungo 1250 metri nella zona industriale (venendo da Calcinato poco prima della Feralpi e a 350 metri dall’incrocio con l’autostrada a A4); infine ci sarà il grande cantiere logistico localizzato sulle ex cave Vezzola, al confine con Desenzano. LA FERALPI Siderurgica, la più grande industria della zona, vedrà garantita la continuità operativa: il progetto preliminare del 2003, lo ricordiamo, precedeva il passaggio del cantiere nel bel mezzo del piazzale, cosa che avrebbe pregiudicato ogni possibilità industriale. Ma nel progetto definitivo sono state inserite, e recepite dai progettisti, prescrizioni che raccomandano di «garantire durante tutta la fase di costruzione l'operatività della ditta Feralpi, prevedendo una fasizzazione del cantiere in modo da limitare le interferenze con il piazzale». Ciò non toglie che il piano degli espropri (salvo ulteriori modifiche in sede di esecutivo) prevede comunque 59.802 metri quadrati tra espropri e «asservimenti» a carico della Feralpi spa (per lo più aree agricole circostanti) e altri 7.004 mq a carico di Feralpi Siderurgiuca. CAPITOLO CANTIERI. Sono quattro i cantieri logistici per la Tav Brescia-Verona previsti a Lonato, tutti in occupazione temporanea fra l’ex Fura, Castelvenzago e il Serraglio verso Desenzano. Fra il costruttore Cepav Due e la proprietà c’è già un accordo bonario, ma parte dei terreni (18.500 metri quadri) è ad oggi sotto sequestro penale. Nei tre cantieri veri e propri, 55 mila metri quadrati totali, si prevedono tre «villaggi» con alloggi e mense per ospitare in totale 320 persone fra operai e tecnici per il tempo necessario ai lavori, 72 mesi. Dei tre cantieri logistici, il principale si chiama «Lonato Est Diretta»: gli uffici della direzione dei lavori e i servizi logistici, su 35 mila mq con 7 prefabbricati a uso uffici e laboratori e 6 dormitori mono-piano con 20 posti ciascuno per 120 persone. Il secondo e il terzo si chiamano «Cantiere operativo Appalto 2 e Appalto 3», con funzioni produttive: 10 mila mq ciascuno, rispettivamente per 120 e 80 persone. La quarta area è quella di stoccaggio intermedio dei materiali di scavo della prevista galleria. •

V.R.
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