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21.02.2019

Edilizia a caccia di lavoro: per l’appalto del cimitero si candidano 170 imprese

Per i cimiteri di Lonato e frazioni  è in corso un piano di ampliamenti
Per i cimiteri di Lonato e frazioni è in corso un piano di ampliamenti

Ad oggi il Comune di Lonato ha ricevuto ben 170 richieste di partecipazione al primo «step» della gara di appalto pubblico per l’ampliamento del cimitero della frazione di Esenta. UNA FOLLA impressionante di imprese edili in lizza per contendersi un appalto non da poco, ma nemmeno milionario, segno della crisi che attanaglia il settore delle costruzioni. Si tratta sicuramente di un intervento importante, fra l’altro sollecitato da tempo dalla popolazione della frazione, che come importo va comunque a sfiorare i 270 mila euro. BISOGNERÀ per prima cosa «scremare» queste 170 domande di partecipazione. La prossima settimana avverrà a tale scopo la prima selezione, con il sorteggio delle dieci ditte che saranno poi invitate dal Comune per poter partecipare alla vera e propria gara d’appalto. «UN NUMERO di ditte così alto - sottolinea il consigliere comunale incaricato dei lavori pubblici, Oscar Papa - dà il segno della richiesta di lavoro che ancora c’è in un mercato difficile per le imprese e quindi della crisi ancora diffusa nel mondo dell’edilizia». Per il Comune invece nessun problema di tipo finanziario per portare a termine questa iniziativa sul cimitero di Esenta: si tratta di un opera pubblica già finanziata. Intervento che si unisce alla creazione di un nuovo parcheggio pubblico delle scuole e della chiesa parrocchiale e alla realizzazione di una più moderna illuminazione a led nella zona tra cimitero e scuola primaria. «L’area cimiteriale di Esenta - aggiunge Ferruccio Scarpella, consigliere delegato alla manutenzione dell’arredo urbano - verrà ampliata con la creazione di nuovi loculi, ma senza alterare la struttura storica e caratteristica del camposanto». Altri interventi, lo ricordiamo, sono in corso per il pieno ripristino del tetto della cappella all’interno del cimitero di Maguzzano, a rischio crollo. A Centenaro è stata invece collocata all’ingresso del cimitero una bacheca con gli avvisi delle iniziative promosse dal Comune. Per il capoluogo si sta predisponendo la costruzione di un nuovo ossario perché l’attuale risale al 1950».

R.DAR.
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