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27.02.2018

Il «cubo nella Rocca» accende le ruspe

Una simulazione grafica del padiglione attualmente in costruzione
Una simulazione grafica del padiglione attualmente in costruzione

È stato aperto da alcuni giorni il cantiere per costruire fra i bastioni dell’antica rocca Visconteo-Veneta di Lonato il cosiddetto «cubo di vetro», un padiglione destinato ad accogliere eventi, convegni, conferenze e in prospettiva anche ristorazione. Lo scopo: creare una fonte di entrate per la meritoria Fondazione Ugo da Como, che si prende cura del patrimonio storico e artistico della cittadina. Eppure un edificio del genere, in vetro e acciaio, di cospicue dimensioni, è considerato dai critici, che non sono tanti, un modo discutibile di tutelare quello stesso patrimonio. Una discussione accesa che va avanti ormai da molte settimane, Adesso, con l’apertura del cantiere, la struttura inizia a prendere forma. IL PROGETTO è stato comunque approvato da tutti gli organi istituzionali e ha subito in queste settimane due varianti: una riguarda la fascia di copertura della struttura in vetro e acciaio e l’altra le fondazioni. Tutte e due sono state concordate con la Soprintendenza. Ribattezzato «cubo» da chi contesta l’opera proprio per la sua particolare collocazione che appare stridente con la monumentale Rocca, il progetto è stato presentato dalla Fondazione Ugo Da Como, proprietaria del sito, che individua nella costruzione da realizzarsi uno strumento indispensabile per garantire la sopravvivenza, il mantenimento e la gestione del proprio patrimonio. «LA PRIMA VARIANTE - spiegano dalla Fondazione -, quella relativa alle fondazioni è stata proposta alla luce degli scavi archeologici eseguiti proprio per verificare la fattibilità delle fondazioni progettate in ogni singolo punto, così come era indicato nell’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza. Entrambe le varianti sono state approvate ma è ancora da definire, sempre a cura della Soprintendenza, il materiale della veletta di copertura» Al momento il sito è chiuso e per ora «non si prevedono visite al cantiere». Rimane aperto l’interrogativo sulla realizzazione della manifestazione «Fiori nella Rocca», che ogni anno ad aprile dà sempre il via al calendario degli eventi: «La manifestazione si inserisce in un calendario nazionale preciso programmato di anno in anno. Uno spostamento comporterebbe la mancata presenza degli espositori, impegnati in altre rassegne nazionali. Stiamo verificando la fattibilità». Da ricordare, a proposito di manifestazioni, che nello scorso ottobre è stata firmata una convenzione che concede l’utilizzo del padiglione da parte del Comune per venti date dedicate a eventi culturali e attrazioni. •

Roberto Darra
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