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02.12.2017

Il cubo nella rocca approda alla Camera

La rocca di Lonato:  sul progetto del cubo è di nuovo polemica
La rocca di Lonato: sul progetto del cubo è di nuovo polemica

Roberto Darra Il progetto di un padiglione in vetro e acciaio da realizzare all’interno dei bastioni della rocca di Lonato diventa un caso nazionale. È stata infatti depositata giovedì alla Camera un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, e firmata dai deputati Luigi Lacquaniti, Mario Sberna e Giovanna Martelli. L’appello ai ministri Franceschini e Fedeli è che «verifichino e facciano garantire il rispetto delle finalità statutarie dell’ente e sia evitato lo snaturamento della struttura e dell’aspetto architettonico della rocca». IL CASO. Secondo i parlamentari infatti c’è «il rischio concreto che il nuovo padiglione sia utilizzato prioritariamente per attività di lucro quale prestigiosa location per cene, ricevimenti, sposalizi, come già pubblicizzato sul sito della Fondazione Ugo da Como, proprietaria dell’area, eventi che nulla hanno a che fare con le finalità della Fondazione, che è posta sotto la tutela e la vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione ed esercita la sua attività nel promuovere e incoraggiare gli studi e curando la conservazione delle collezioni storiche, librarie, archivistiche e artistiche, oltre che del cospicuo patrimonio architettonico monumentale». Scrive il deputato bresciano Lacquaniti: «Il nuovo padiglione ha avuto il parere favorevole della Soprintendenza e dell’amministrazione comunale. Ma a mio parere e a opinione anche di più di trecento cittadini che hanno firmato una petizione, il cubo in vetro e acciaio snaturerà irreparabilmente la struttura e l’aspetto architettonico di un monumento storico di assoluto rilievo». In soldoni, scrive ancora Lacquaniti, «un intervento ingiustificato e inammissibile». IL SINDACO Roberto Tardani nell’ultimo consiglio comunale ha teso a chiarire l’assoluta regolarità di tutto il procedimento e delle autorizzazioni. «La Soprintendenza è l’ente preposto alla tutela ambientale e monumentale. Se il progetto va bene a loro, va bene anche a me. Spiace non tanto per le polemiche sorte in questo periodo, ma per quello che si è letto tra le righe, quasi ci fosse un’operazione speculativa, qualcuno ha detto addirittura mafiosa: si può essere d’accordo o meno, ma è una gravissima offesa per la Fondazione, che per noi è fondamentale». Il cubo insomma continua a far discutere. A Lonato e a Roma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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