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10.01.2019

La Fiera di Lonato
ha già acceso
i motori

Forme di formaggio e sullo sfondo la Torre civica: è la Fiera di Lonato
Forme di formaggio e sullo sfondo la Torre civica: è la Fiera di Lonato

Dal 18 al 20 gennaio la fiera di Lonato rinnoverà ancora una volta il suo compleanno nel segno della continuità. Siamo arrivati all’edizione numero 61. Confermato l’interesse di carattere regionale con i suoi 6000 metri quadrati di esposizione, l’ingresso libero e la proposta che spazierà come sempre fra agricoltura, artigianato, commercio e enogastronomia. OLTRE 300 gli espositori che troveranno collocazione fra le vie e le piazze del centro storico e poi, per la parte coperta, all’interno del Palazzetto. Già nel giorno di giovedì Il 17 gennaio, la Fiera vivrà una anteprima fortemente popolare, con la tradizionale benedizione degli animali sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio, il patrono della rassegna. Ma già questo week end si comincerà a mettere i lustrini a Lonato con il «Gran Galà Show», sabato 12 alle 20,45 nella palestra di via Regia Antica e la mattina dopo con la passeggiata «Quater pass a Lunà», con ritrovo alle 7,30 al campo sportivo di Lonato 2. L’inaugurazione ufficiale invece è per sabato 19 gennaio alle 10,45 alla rotonda tra viale Roma e l’Itis. Molto ricca la locandina degli eventi collaterali e di colore. Dal vintage market al palio di Sant’Antonio, dalla gare gastronomiche legate al miglior salame e al chisòl, alle visite guidate alla Torre civica. Per l’intero week end sarà inoltre visitabile alla Rsa della Fondazione Madonna del Corlo la mostra legata alla prima edizione del concorso fotografico «La Mia Lonato». IL SINDACO Roberto Tardani, che dell’evento è anche presidente sottolinea come «quest’anno sia stato creato all’interno del campo fiera un vero e proprio salone delle eccellenze lonatesi, dal campo turistico a quello industriale, da quello associativo allo sport alla cultura, realtà di vanto per la cittadina. Un ringraziamento speciale va a tutti i collaboratori e volontari che lavorano per allestire la Fiera». Un senso di appartenenza rimarcato nel suo saluto anche dal direttore Davide Bollani che non nasconde come il successo sia collettivo «mettendo insieme tradizione e innovazione». •

Roberto Darra
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