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05.11.2017

La Tav sul Garda:
nel «primo lotto»
i cantieri di Lonato

Nel fotoinserimento di Rfi l’imbocco della futura galleria di LonatoL’area del tracciato Tav, accanto alla A4, da Lonato a DesenzanoIn verde sulla pianta l’area interessata al passaggio del tunnelLa linea tratteggiata  indica il tracciato della futura ferrovia
Nel fotoinserimento di Rfi l’imbocco della futura galleria di LonatoL’area del tracciato Tav, accanto alla A4, da Lonato a DesenzanoIn verde sulla pianta l’area interessata al passaggio del tunnelLa linea tratteggiata indica il tracciato della futura ferrovia

«Gli interventi veri e propri interesseranno inizialmente il territorio di Lonato». A comunicarlo è la direzione centrale delle Ferrovie dello Stato, e per «interventi» si intendono i lavori di costruzione della Tav Brescia-Verona.

Lonato dunque, è ufficiale: sarà qui che si accenderanno davvero le prime ruspe quando a gennaio partiranno i lavori. Lo precisa Fs, dopo le anticipazioni dell’amministratore delegato Renato Mazzoncini: «Si parte da Mazzano», aveva detto. Ma in effetti da Mazzano (quindi su tutta tratta per Verona) partiranno le «attività propedeutiche per la cantierizzazione, in attesa della progettazione del tratto di linea in uscita da Brescia». I lavori «veri e propri» partiranno da Lonato.

ORA È TUTTO PIÙ CHIARO. A Lonato si gioca infatti una delle partite più e complicate della nuova infrastruttura ferroviaria da 2,5 miliardi: sono previsti un grande cantiere logistico su 17.600 metri quadrati e il raddoppio del cavalcavia a Campagna, il passaggio di un elettrodotto e la grande galleria artificiale che dal confine con Calcinato, all’altezza della cascina Faccendina, si infilerà 40 metri sotto terra e andrà poi a sbucare a Desenzano, in zona Lavagnone, in affiancamento alla A4, dopo aver percorso più di 7 chilometri. Questo si sa per ora.

In attesa del progetto esecutivo, che resta nei cassetti mancando il via libera della Corte dei Conti, l’identikit della Tav a Lonato si può solo ricostruire dal progetto esecutivo del 2014, poi modificato in conferenza di servizi. Modifiche che hanno riguardato parte dei 48 espropri previsti, ma non il tracciato.

DALLA RELAZIONE di Rfi del 2014: «Nel tratto fra Calcinato e Lonato, il tracciato si sviluppa in affiancamento a nord all’autostrada. A Lonato, dopo una curva del raggio di 6 chilometri, si arriva all’imbocco della galleria artificiale. Ha uno sviluppo di 7371 metri: un tratto “naturale“ di 4.757 metri e due “imbocchi artificiali“ lunghi 1.250 metri lato Milano e 1.346 metri lato Venezia. La galleria è costituita da due canne a singolo binario, con interasse di 30 metri».

Da allora, su alcuni aspetti rilevanti, i due Comuni di Lonato e Desenzano hanno presentato osservazioni e richieste, in particolare gli enormi scavi (larghi 100 metri) per l’imbocco della galleria artificiale e le aree di cantiere. Su queste ultime Desenzano ha chiesto (e ottenuto, a quanto risulta) l’eliminazione della base logistica prevista sull’area archeologica del Lavagnone. Lonato invece aveva chiesto fr al’altro uno spostamento del cantiere logistico a est, sull’area ex Wierer.

Solo il progetto «finale» darà un quadro preciso: «A valle della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e della firma dell’atto integrativo - scrive la direzione centrale di Fs - sarà avviato un tavolo tecnico con i Comuni interessati con lo scopo di informare i territori sul programma dei lavori». C’è da aspettare.

Valentino Rodolfi
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