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15.02.2019

Ombre sull’ospedale di Lonato per Villa dei Colli futuro a rischio

L’ospedale Villa dei Colli di Lonato:  rischia la chiusura forse definitiva
L’ospedale Villa dei Colli di Lonato: rischia la chiusura forse definitiva

Sull’ospedale Villa dei Colli di Lonato, punto di riferimento della sanità pubblica per la riabilitazione, le voci sono tante e nessuna è buona: struttura che andrebbe ricostruita e un destino che, secondo fonti sindacali, sarebbe addirittura già segnato. Si parla di chiusura entro l’anno, con trasferimento altrove di tutti i servizi: la degenza forse spostata a Leno, nella Bassa bresciana, le terapie e il day hospital si vedrà. Almeno quelle sarebbe importante salvarle, o trasferirle non troppo lontano. SE QUESTE sono le «voci», elementi di chiarezza sono attesi per oggi pomeriggio, quando il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Desenzano, Carmelo Scarcella, delineerà come annunciate «le prime linee di sviluppo dell’Asst del Garda». Sullo sfondo c’è un progetto regionale di riordino complessivo degli ospedali bresciani, quasi pronto a Milano, e che riguarda non solo le sedi dell’Asst gardesana (Desenzano, Lonato, Gavardo, Manerbio e Leno), ma anche Montichiari e tutti gli altri. È Lonato però l’unico ospedale a rischiare la dismissione, o una futura trasformazione in «Pot» (un più piccolo presidio), per problemi che riguarderebbero la struttura. IL GUAIO è che Villa dei Colli non avrebbe superato l’esame della certificazione antisismica. Problema insormontabile, per la possibilità che l’edificio vada completamente ricostruito, con costi di parecchi milioni (c’è chi dice 20, ma 20 sembrano tanti) e con la necessità di doverlo chiudere durante le opere di demolizione e ricostruzione. Grosso, grossissimo guaio: l’ospedale di Lonato è il punto di riferimento per tutta una serie di servizi nell’ambito della riabilitazione, che almeno a livello di sanità pubblica non offre alternative sul territorio. Non ci sono che Lonato, appunto, oppure Leno (ma anche Leno ha i suoi ben noti problemi sia di gestione sia strutturali) oppure ancora la struttura privata di Villa Gemma a Gardone Riviera. Tutto molto lontano. Oggi come oggi Lonato è una risorsa difficilmente sostituibile per il basso Garda. La struttura offre due piani per la degenza: 20 posti letto per la riabilitazione ortopedica e 24 per la riabilitazione neurologica. E se i posti letto di chi è ricoverato si possono trasferire con disagi tutto sommato limitati (ma dove?) per i servizi non è lo stesso. VILLA DEI COLLI comprende infatti una Comunità riabilitativa ad alta assistenza dedicata a persone portatrici di sindromi psichiatriche, oltre all’Unità riabilitativa per persone con esiti di patologie neurologiche e ortopediche post-traumatiche. Quindi la logopedia, i massaggi riabilitativi, il day hospital per pazienti paraplegici, la ginnastica per il pavimento pelvico, trattamenti specifici e indispensabili per molte tipologie di pazienti, che hanno qui il loro riferimento. Il clima di preoccupazione sul futuro dell’ospedale di Lonato aleggia nell’aria da più di più di un mese e c’è dunque grande attesa per quello che oggi la direzione generale potrà comunicare. Elementi di chiarezza sullo sfondo di un «riordino generale» ancora tutto da scoprire. •

Valentino Rodolfi
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